I socialisti e l’Italia, storia del PSI secondo Giusi La Ganga

I socialisti e l’Italia, storia del PSI secondo Giusi La Ganga

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Francesca Grassitelli

Riscrivere, almeno in parte, la storia del Partito Socialista Italiano: è questo l’obiettivo de I socialisti e l’Italia: una grande storia. Conversazione con Giuseppe La Ganga, libro recentemente pubblicato dall’editore Rubettino e curato da Salvatore Vullo. (Lo abbiamo anticipato QUI)

Il volume è stato presentato venerdì 30 ottobre, durante una diretta trasmessa sul sito della Fondazione Giorgio Amendola.

Moderata dal direttore della Fondazione Domenico Cerabona e introdotta da Salvatore Vullo, la presentazione ha raccolto intorno a un tavolo virtuale Marco Brunazzi, presidente dell’Istituto Gaetano Salvemini, Daniele Cantore, già segretario della Federazione Metropolitana PSI Torino e assessore della Regione Piemonte, Giuseppe Garesio, segretario del PSI Piemonte e parlamentare, Pier Franco Quaglieni, direttore del centro Mario Pannunzio, e la vicepresidente del senato Anna Rossomando.

Una nuova storia del PSI

Salvatore Vullo ha raccolto l’idea di provare a riscrivere la storia del Partito Socialista Italiano da un’intuizione di Giuseppe La Ganga che nei suoi ultimi giorni di vita aveva iniziato a selezionare tutti i suoi scritti, tra relazioni, interventi e articoli pubblicati sui giornali locali, per farne una pubblicazione.

Il libro, in poco più di cento pagine, si propone così di raccontare i fatti politici dell’Italia dal secondo Dopoguerra alla Prima Repubblica: una storia letta attraverso l’impegno del PSI e del suo dirigente parlamentare Giusi La Ganga, che aveva vissuto in prima persona queste vicende.

Come scritto nel prologo, il tema portante è la memoria, garante dell’identità individuale e di gruppo. La memoria ci permette anche di avere coscienza del passato, indispensabile per affrontare con consapevolezza il presente e costruire il futuro. E per Vullo, nella storia della politica italiana vi sono troppe vergogne e colpe taciute, che hanno impedito l’elaborazione di una memoria collettiva.

Congresso PSI 1978 (De Bellis/de Bellis, TORINO – 1978-03-29)

Politica e impegno civile

Dalle pagine del libro e dalle parole della presentazione emerge un La Ganga personaggio di grande rilievo, che ha coniugato al potere politico un forte impegno civico e una grande sensibilità umana, tanto da essere definito dall’ex compagno di partito Daniele Cantore «uomo dell’umanesimo socialista». Iniziatore di grandi riforme popolari (due su tutte, la legge 142, elezione diretta del sindaco e l’istituzione delle città metropolitane), credeva nell’importanza di farsi portavoce di ogni cittadino.

Per lui, la politica è stata una scelta totalizzante. Ma soprattutto di grande audacia: a livello internazionale, solo in Italia il PSI non è riuscito a emergere come partito maggioritario, tanto più dopo lo scandalo di Tangetopoli nel 1992. Eppure, oggi, l’Italia vive della rendita delle riforme attuate da La Ganga. I socialisti e l’Italia restituisce alla storia tanto la grandezza quanto la tragedia del socialismo italiano.

Oggi più che mai è necessario fare i conti col passato, recuperare quella visione internazionale e l’attenzione alla dimensione storica che hanno caratterizzato politica, del PSI e di La Ganga. Questo libro-testimonianza si rivolge, perciò, alle nuove generazioni, aiutandole a recuperare la memoria storica di quelle vicende, per guardare alla realtà da una prospettiva più completa.

Alla presentazione sono intervenuti anche Vezio e Filippo La Ganga, rispettivamente fratello e figlio di Giuseppe, che ne hanno ricordato la grande perseveranza e la tendenza all’analisi della realtà. Infine, l’Inno dei Lavoratori, il canto operaio che ha accompagnato anche l’ultimo saluto a Giuseppe La Ganga.

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