Il centro di Torino a sette giorni da Natale in pandemia

Il centro di Torino a sette giorni da Natale in pandemia

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Federica Carla Crovella

Libri, prodotti per la casa, abbigliamento e accessori sembrano gli acquisti di Natale perfetti nell’anno del Covid. A una settimana dal 25 dicembre, nel centro di Torino c’è chi fa sconti da capogiro, pur di andare incontro alla clientela, chi vende più del previsto e anche chi, travolto dalla crisi, ha chiuso e non ha più riaperto.

Tra via Roma e via Garibaldi qualcuno ci dice: «Quest’anno è veramente dura, cerchiamo di fare tutto il possibile per attirare la gente». Facendo un giro nel negozio, vediamo che parla da sé con sconti e promozioni a non finire. Il problema, però, è la prospettiva di trascorrere i prossimi mesi in lock down: a chi viene voglia di comprare? Sono tante le proposte, alcune chiaramente pensate per l’ultimo dell’anno, soprattutto per le donne. I negozianti non demordono e illustrano con enfasi le offerte sui vari capi e gli sconti sull’acquisto delle tessere.

Però in libreria la gente non manca e neppure la coda alle casse. La felicità delle libraie che si affrettano da una parte all’altra del negozio si può quasi toccare. Da sempre il libro è uno dei regali più apprezzati, ma quest’anno forse ancora di più. Nei mesi di lock down per molti è diventato addirittura un compagno di vita, ha riempito le giornate di tanti. Allora, perché non regalarlo anche a Natale? Per qualcuno sarebbe stata comunque la prima scelta, altri, forse, lo comprano pensando ad altri possibili periodi in quarantena.

A giudicare da molte borse degli acquisti, anche gli articoli per la casa sono gettonati. La conferma arriva anche sbirciando dentro negozi come Kasanova o affini. Del resto, in questi mesi molti avranno iniziato a rivoluzionare casa, magari per renderla più accogliente. E allora continuiamo.

Tra via Roma e via Garibaldi non si può dire che ci sia il deserto, anche se non è impossibile muoversi. Si incontrano ogni tanto piccoli assembramenti e qualcuno si ferma davanti alle vetrine un po’ più del dovuto, ma potrebbe andare peggio. I bar e i ristoranti non sono poi così pieni.

Probabilmente, facendo le dovute proporzioni, il peggio arriverà nel fine settimana. Ma non facciamo previsioni funeste: staremo a vedere.

In via Roma non mancano addobbi, luci, vetrine allestite e, un po’ inaspettatamente, nemmeno la gente in coda per comprare. Stupisce che si creino le file, anche se non lunghissime, fuori dai negozi che generalmente non sono “per tutti i portafogli”. Anche le grandi firme avranno risentito della crisi portata dalla pandemia, ma sembra che gli acquirenti non manchino. Telefonia, abbigliamento, accessori e prodotti per la cura personale qui la fanno da padrone. I commercianti saranno indubbiamente soddisfatti e gli sconti sicuramente andranno in aiuto, ma è un fatto singolare, considerando il momento e le difficoltà economiche che molti lamentano.

Nel corso della mattinata si riesce a camminare per le vie del centro senza dover sgomitare, ma nelle prime ore del pomeriggio la quantità di gente aumenta.

Facciamo le solite raccomandazioni, che ormai sentiamo ripetere da mesi, ma come sempre repetita iuvant, dicevano i latini. Se dovete ancora fare acquisti evitate gli orari di maggior affluenza e le occasioni di assembramento e tenete la mascherina.

Foto di Federica Carla Crovella

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