Nati sotto una buona stella

Nati sotto una buona stella

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Carlotta Viara |

Anche i più scettici, ogni tanto, una sbirciatina all’oroscopo la danno.

E dall’incursione occasionale alla Fox-dipendenza il passo è breve.

Ma più che le previsioni spicce, l’aspetto davvero interessante dell’astrologia è legato allo studio delle caratteristiche che contraddistinguono i vari segni zodiacali.

Il che può trasformarsi in un divertente giochino se, una volta individuati nella teoria i tratti dominanti, si prova nella pratica ad indovinare nell’interlocutore che si ha di fronte il segno d’appartenenza.

È deciso e diretto? Ariete; dopo due minuti netti di conversazione ha già proposto il giro del mondo? Presumibilmente Sagittario;non può fare a meno di parlare di lavoro? Ecco l’infaticabile Capricorno; non resiste, viceversa, alla tentazione di mostrare le foto di famiglia? Cancro.

Capita spesso di non azzeccarci ed in tal caso, per attutire la delusione, c’è sempre la “carta” dell’ascendente, che con il suo potente influsso tutto confonde e tutto rimette in discussione. In particolare laddove si tratti dell’enigmatica luna in Scorpione.

Certo è che, se si guarda alle stelle con riferimento alla professione esercitata, è curioso (nonché un po’ inquietante) constatare come in certi mestieri ci sia un sovraffollamento di alcuni segni rispetto ad altri. E ciò dà da pensare che semplice coincidenza non sia.

Pare, per esempio, che per ambire a fare il Presidente della Repubblica italiana sia altamente opportuno essere della Vergine … all’appello ben tre ex Capi di Stato: Gronchi, Saragat, Scalfaro; tradotto in percentuale, considerato che al Quirinale se ne sono avvicendati dodici, stiamo parlando del 25%. Dato significativo.

Anche i Leone, rappresentati da Cossiga e Mattarella, non se la cavano poi così male nell’ascesa al Colle. Un solo Acquario (Segni), ma nessun problema: per avere più chances di successo basta candidarsi tra quattro anni alle prossime presidenziali USA, che ne vanta ben cinque (tra cui Lincoln e Roosevelt).

Quale il segno più “papabile” per diventare Papa?

Con 266 esponenti di un’istituzione che affonda le sue radici nel remoto passato, difficile dirlo; limitandoci agli ultimi due secoli, possono nutrire ragionevoli ambizioni i ricorrenti Toro (lo erano, tra gli altri, Pio IX e Giovanni Paolo II).

Chi non avesse velleità di cimentarsi nella carriera pontificia può gareggiare per la conquista del Nobel:nell’ipotesi,ècaldamente consigliabile essere un Gemelli, sul podio grazie alla vincita di 97 premi; medaglia d’argento per i Bilancia,a quota 93. Entrambi segni d’aria che anche in quanto ad Oscar non scherzano affatto.

Nata sotto il segno dei Pesci, infine, una variegata gamma di lavori “normali”, in cui l’Academy Award of Merit se lo aggiudicano per la sensibilità, che fa la differenza.

Sottacendo dicuspidi, temi natali, ordine cosmico e congiunture astrali, il cielo è servito: a meno che non ci si metta di traverso, a  scompaginare l’assetto planetario, Saturno contro.

Ad ogni buon conto, come da verbo del nazional-popolare vate Paolo, l’invito è il solito: “non credete, verificate!”.

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Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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