12 Dicembre 2025
Share

La situazione nelle carceri italiane è critica, con un forte sovraffollamento che aggrava le già precarie condizioni di vita dei detenuti e del personale. Il numero di detenuti supera di gran lunga la capienza effettiva degli istituti, raggiungendo un tasso di affollamento che supera il 133%. Questo porta a situazioni di disagio e criticità, con un aumento degli eventi critici come suicidi e decessi.

Il carcere dovrebbe anche servire a redimere le persone che hanno sbagliato e intendono cambiare la loro vita verso la legalità Occorre formazione, dare opportunità di lavoro dentro e fuori dal carcere e soprattutto pensare a pene alternative al carcere per tutta una serie di reati minori. E’ elevatissimo il numero dei carcerati tossicodipendenti così come deve far riflettere l’alto numero di suicidi.

Il quadro generale non può non partire dai numeri, che vengono costantemente aggiornati dal Garante per i detenuti. Al 25 novembre 2024, secondo i dati pubblicati nel rapporto, il numero delle persone in carcere risulta di 62.410, su una capienza di 51.165 ma 46.771 posti effettivi. Cifre che portano l’indice nazionale di sovraffollamento al 133,44%.
Spiega il Garante che “tale criticità è dovuta all’attuale inagibilità di diverse camere di pernottamento e in alcuni casi di intere sezioni detentive” (come per esempio nella casa circondariale di Milano San Vittore, dove l’indice di sovraffollamento si attesta al 231,49%).
Nel complesso sono 151 gli istituti con un indice di affollamento superiore al consentito; in 60 risulta pari o superiore al 150%. Guardando alle singole regioni, ben 18 registrano un tasso superiore agli standard. Sovraffollamento particolarmente alto in Puglia (170,63%), Basilicata (158,22%), Lombardia (153,69%), Veneto (148,81%) e Lazio (147,49%) dovuto – come si legge nel documento – dal divario in negativo tra capienza regolamentare e posti regolarmente disponibili e “tale da dover necessariamente orientare in termini logisticamente mirati i preannunciati interventi legislativi in tema di edilizia penitenziaria

Anche il Capo dello Stato Mattarella lancia l’allarme

“Le prigioni non devono diventare mai palestra della criminalità”. La richiesta quindi è di maggiori investimenti per assumere agenti e assistenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *