10 Marzo 2026
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Fonte Scienza in Rete Nel Novecento la promessa di un’umanità più giusta si è infranta contro genocidi, guerre mondiali, bombardamenti a tappeto e atrocità di massa. In Humanity, del 1999, il filosofo Jonathan Glover ha cercato di capire come sia stato possibile erodere la compassione e la dignità umana fino a ridurle al silenzio. Il XXI secolo non mostra certo un’inversione di tendenza.

Secondo Oxfam Italia, ogni anno ci sono nel mondo almeno 100 conflitti armati in corso: principalmente a causa dei conflitti in Ucraina e a Gaza, identificati come esempi di “guerre senza fine”, il livello medio di pace secondo il Global Peace Index è peggiorato dello 0,56 per cento (sempre che i numeri abbiano un senso in questo contesto). La riflessione di Glover, oggi più che mai attuale, interroga la psicologia morale della guerra e la necessità di un’etica che argini la disumanizzazione. Ne scrive Renata Tinini.

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