Dopo aver cambiato il corso della pandemia di COVID-19, i vaccini a mRNA restano al centro della ricerca scientifica, ma anche degli ostacoli politici. Se da un lato il taglio dei fondi deciso negli Stati Uniti solleva timori di rallentamenti, dall’altro i dati accumulati confermano il loro impatto reale sulla salute pubblica e aprono la strada a nuove applicazioni.
Dall’influenza al virus respiratorio sinciziale, fino ai vaccini terapeutici contro i tumori, questa tecnologia sembra destinata a giocare un ruolo di primo piano nella medicina del futuro. Anna Romano ha fatto il punto sui vaccini già approvati e sui candidati più promettenti e ne ha parlato con Rino Rappuoli, microbiologo e direttore scientifico del Biotecnopolo di Siena. (Fonte Scienza in rete)
