11 Dicembre 2025
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Fonte Scienza in Rete Michel Kazatchkine, medico francese che è stato direttore del Fondo Mondiale contro Aids, Tubercolosi e Malaria, inviato speciale del segretario generale dell’Onu per Hiv/Aids in Europa dell’est e Asia centrale, ha aperto la ventesima European Aids Conference dell’European Aids Clinical Society (EACS), che si è svolta a Parigi tra il 15 e il 18 ottobre scorsi. Il suo è un intervento preoccupato.

I cambiamenti geopolitici ed economici stanno mettendo a rischio vent’anni di progressi, dice. Le repentine decisioni del presidente Trump stanno già causando perdite di vite. In particolare, a luglio scorso UNAIDS calcolava che si tradurranno in 6 milioni di nuove infezioni HIV e 4 milioni di morti correlate all’AIDS in più nel mondo entro il 2030.

Ora la domanda è: si tratta di una tempesta passeggera nella storia degli Stati Uniti che, una volta trascorsa, lascerà posto al precedente consenso sugli obiettivi di sviluppo che Trump ha completamente abbandonato? Purtroppo ci sono segnali negativi provenienti anche da altri Paesi. Ma forse la crisi di oggi si può trasformare in un punto di svolta per un nuovo ordine mondiale. Cristiana Pulcinelli ha seguito la conferenza.

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