8 Febbraio 2026
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Fonte Scienza in Rete Periodicamente la mobilità sanitaria, cioè il trasferimento delle persone dalla propria Regione a un’altra per ricevere le cure di cui hanno bisogno, approda sui media con toni apocalittici.

Ma di che cosa parliamo? E quali sono gli aspetti davvero problematici capaci di generare costi ingiustificati e diseguaglianze? Claudio Maffei mette in fila le cifre e traccia un quadro del problema: in definitiva la migrazione sanitaria e la mobilità sanitaria che la contiene vanno considerate una patologia cronica del nostro sistema non solo sanitario, ma socioeconomico, patologia nei cui confronti i sintomatici, come gli accordi tra Regioni (vedi quello recente tra Regione Emilia-Romagna e Regione Calabria), non bastano.

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