8 Febbraio 2026
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Riceviamo e pubblichiamo questo appello dellUnione Federalisti Europei.

L’Unione dei Federalisti Europei (UEF) e il Movimento Federalista Europeo (MFE) accolgono con favore la decisione del Consiglio europeo di ricorrere all’emissione di debito comune dell’UE, garantito dal bilancio dell’UE, per concedere all’Ucraina un’assistenza finanziaria pari a novanta miliardi di euro. Questa misura è fondamentale per continuare le operazioni di difesa di fronte all’aggressione di Putin, anche a beneficio della sicurezza europea nel suo complesso.

Questa decisione costituisce anche un ulteriore e significativo passo avanti – dopo SURE, NextGenerationEU e SAFE – nello sviluppo di una capacità fiscale europea, confermando che l’Unione è in grado di agire al di là delle convenzioni, anche se ancora una volta solo di fronte a crisi esistenziali. Tuttavia, l’UE deve introdurre vere risorse proprie, cioè non dipendenti dai contributi nazionali, per finanziare le proprie emissioni di debito.

Al tempo stesso, ci rammarichiamo che il Consiglio europeo non sia riuscito a trovare un accordo sull’utilizzo dei beni congelati dello Stato aggressore per finanziare la difesa e la ricostruzione dell’Ucraina. Questa mancanza rappresenta un’occasione persa per raggiungere un accordo che sarebbe stato migliore per i contribuenti dell’Unione Europea e un segnale politico forte e credibile, sia per il presidente Putin, sia per coloro che mettono in dubbio la determinazione dell’Europa, come gli Stati Uniti di Trump. Auspichiamo un rinnovato impegno verso questa soluzione.

Più in generale, le conclusioni rivelano ancora una volta l’insostenibilità politica del processo decisionale all’unanimità – in particolare quando alcuni leader nazionali sono di fatto alleati di Putin – e degli accordi ad hoc di fronte a sfide strategiche. Un’efficace unità d’azione può essere raggiunta solo sfruttando appieno le possibilità di voto a maggioranza qualificata già previste dai Trattati e, in ultima analisi, riformando i Trattati stessi per dotare l’Unione dei poteri necessari per agire con decisione e con piena legittimità democratica.

In questo contesto, l’Unione dei Federalisti Europei e il Movimento Federalista Europeo invitano il Presidente del Consiglio europeo a inserire nell’ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio europeo l’attivazione delle disposizioni in materia di difesa comune di cui all’articolo 42 del Trattato sull’Unione europea, nonché il dar seguito alla proposta di riforma dei Trattati in conformità con l’articolo 48 del Trattato sull’Unione europea.

L’ulteriore ricorso alla procedura d’urgenza di cui all’articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea dovrebbe essere accompagnato da un accordo interistituzionale che garantisca il coinvolgimento del Parlamento europeo.

Infine, invitiamo il Parlamento europeo ad assumersi la propria responsabilità politica e a prendere un ruolo guida nella convocazione di un’Assemblea parlamentare europea (Assise), che riunisca rappresentanti eletti e cittadini, con l’obiettivo di rilanciare il processo di integrazione europea su base federale e con un rinnovato mandato democratico.

Bruxelles e Pavia, 19 Dicembre 2025

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