Il disastro di SevesoIn Italia, il termine è storicamente legato al disastro di Seveso del 10 luglio 1976. Un’esplosione nello stabilimento chimico Icmesa liberò nell’aria una nube contenente TCDD (tetraclorodibenzo-p-diossina, la diossina più letale), avvelenando i terreni circostanti e causando danni enormi alla flora, alla fauna e alla salute di centinaia di residenti. L’evento ha spinto l’Unione Europea a istituire la cosiddetta “Direttiva Seveso” per imporre standard rigidi sulla prevenzione dei grandi rischi industriali. Fonte del Ministero della Salute
Diossine e PCB

Aggiornato al:17 Giugno 2026:
Le diossine e i bifenili policlorurati (PCB) sono sostanze chimiche tossiche che persistono nell’ambiente e si accumulano nella catena alimentare. La loro presenza nell’ambiente europeo è diminuita dagli anni ’70 a seguito di misure comuni intraprese da autorità pubbliche e dall’industria.
Nel contesto di attività dell’EFSA il termine ‘diossine’ si riferisce a due gruppi di composti: le policlorodibenzo-p-diossine (PCDD) e i dibenzofurani policlorurati (PCDF). Le diossine non hanno usi tecnologici o di altro genere ma vengono generate da alcuni processi termici e industriali come sottoprodotti indesiderati e spesso inevitabili. I PCB erano ampiamente usati in numerose applicazioni industriali e sono stati prodotti in gran quantità per decenni con una produzione mondiale totale stimata a 1,2-1,5 milioni di tonnellate, fino a quando non furono vietati nella maggior parte dei Paesi alla fine degli anni ‘80.
Diossine e PCB si riscontrano in piccole quantità in molti alimenti. E’ stato dimostrato che l’esposizione a lungo termine a queste sostanze causa una serie di effetti nocivi sul sistema nervoso, immunitario ed endocrino, e compromette le funzioni riproduttive. Possono anche provocare il cancro. La loro persistenza e il loro accumulo nella catena alimentare, segnatamente nel grasso animale, continuano pertanto a suscitare timori in termini di sicurezza per la salute.
Le diossine e alcuni PCB detti “diossina-simili” (a causa delle somiglianza delle loro proprietà tossicologiche) nel contesto di salute pubblica vengono spesso accomunati. Altri PCB denominati ‘PCB non diossina-simili’ hanno un diverso meccanismo di tossicità, ma possono parimenti causare effetti nocivi sulla salute.
Una dieta equilibrata e varia può contribuire a ridurre il rischio di esposizione ai contaminanti. Includendo una vasta scelta di alimenti nella dieta è possibile ridurre l’assunzione di tali contaminanti da ogni singola fonte.
Notizie recenti
L’EFSA sta conducendo una valutazione dei rischi e dei benefici legati al consumo di pesce, esaminando i benefici nutrizionali insieme ai potenziali effetti negativi derivanti dall’esposizione a diversi contaminanti, tra cui le diossine e i PCB diossina-simili.
Questo lavoro dovrebbe concludersi entro la fine del 2027. Esso fa seguito a una raccomandazione formulata dagli esperti nella valutazione dell’EFSA del 2018 sulle diossine e sui PCB diossina-simili ed è stato richiesto dalla Commissione europea per supportare le autorità nazionali nel fornire consigli alimentari ai cittadini.
