O l’Ambiente o la Vita

O l’Ambiente o la Vita

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Giorgio Diaferia |

E’ solo l’ultimo allarme quello dell’immenso cratere dei Campi Flegrei che potrebbe accendersi, risvegliando il Mostro di Pozzuoli.

Si usano artatamente termini ed aggettivi che colpiscano l’opinione pubblica, quali che di sciagure drammatiche legate ad eventi naturali o da incuria, mancata applicazione di leggi, degrado, indifferenza politica e l’elenco sarebbe lungo, ve ne siano così sporadiche da presentarle come fatti straordinari.

Il clima sta rapidamente cambiando e non tornerà indietro con altrettanta rapidità, pur nella pratica migliore dei comportamenti anti-inquinamento e anti effetto serra. Ci è stato spiegato migliaia di volte dal pannel mondiale sui cambiamenti climatici, ma il tutto cade nell’indifferenza, come se si trattasse di un Non-Problema, che altri devono risolvere.

Come-affrontare-i-cambiamenti-climatici-secondo-il-climatologo-Nigel-Tapper

Slavine, terremoti, allagamenti, alluvioni, tornado di intensità mai vista, smottamenti, desertificazione, penuria di acqua, nuove malattie a latitudini non abituali ed anche qui potrei continuare. Il mondo ecologista è ampio e ben distribuito. Ma non è compatto e soprattutto deve togliersi quella veste di “alternativismo laico” e vestire i panni della scienza, della prevenzione e della ricerca.

Di cose da fare ve ne sono milioni, per migliorare, tutelare il nostro mondo. L’impronta ecologica che gli abbiamo impresso è quella di un mostruoso gigante. E’ finalmente ora di fondare una politica ambientale operaia e operativa da subito.

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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