ISTAT: MENO VISITE MEDICHE, C’E’ LA CRISI

ISTAT: MENO VISITE MEDICHE, C’E’ LA CRISI

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Redazione DottNet.it |

La popolazione che non va più dal medico è cresciuta tra il 2008 e il 2015 del 6,5%

La crisi ha ancora i suoi effetti e molti italiani non hanno recuperato i livelli di reddito che avevano prima della recessione. A causa di ciò la quota di persone che hanno rinunciato a una visita specialistica negli ultimi 12 mesi, perché troppo costosa, è cresciuta tra il 2008 e il 2015 da 4,0 a 6,5% della popolazione; il fenomeno è più accentuato nel Mezzogiorno, sia come livello di partenza sia come incremento (da 6,6 a 10,1%).

Lo riferisce l’Istat nel Rapporto 2017. “Tra i gruppi sociali le diseguaglianze nelle condizioni di salute – aggiunge l’istituto di statistica – sono notevoli. Nel gruppo della classe dirigente tre quarti delle persone si dichiarano in buone condizioni di salute, mentre in quello più svantaggiato di anziane sole e giovani disoccupati la quota scende al 60,5%”. Per i meno abbienti calano anche i controlli di prevenzione ai tumori per le donne.

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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