Breaking News
19 ottobre 2017 - A Valentino il Golden Plate Award
19 ottobre 2017 - Senato verso cambio del Regolamento
19 ottobre 2017 - Fabi,no a metodi criminali recupero Npl
19 ottobre 2017 - Manovra, un mln nuovi assunti in 3 anni
19 ottobre 2017 - Florida police brace for protests with speech by white nationalist
19 ottobre 2017 - Bankitalia: Sileoni, non meritava questo
19 ottobre 2017 - Riciclaggio:rischio processo Fini
19 ottobre 2017 - Iran's Guards say missile program will accelerate despite pressure
19 ottobre 2017 - Inps, -2,5% contratti stabili in 8 mesi
19 ottobre 2017 - G7 Ischia, corteo in centro Napoli
19 ottobre 2017 - L.elettorale: Zanda, gruppo Pd compatto
19 ottobre 2017 - Iran's Guards say missile programme will accelerate despite pressure
19 ottobre 2017 - Grillo, è emergenza. Circondiamo Senato
19 ottobre 2017 - Bankitalia: Monti, non sorpreso da Renzi
19 ottobre 2017 - Maroni, trattativa prima delle politiche
19 ottobre 2017 - Spain threatens Catalonia with direct rule from Madrid
19 ottobre 2017 - Ardern to be next NZ prime minister, spelling big change for economy
19 ottobre 2017 - Cannabis, ok da Camera a uso medico
19 ottobre 2017 - P.Chigi, autonomia Bankitalia tutelata
19 ottobre 2017 - Don Pallù a Firenze, accolto da canti
19 ottobre 2017 - Iran's Guards say missile program will accelerate despite pressure: agency
19 ottobre 2017 - Pakistani anti-corruption court indicts ousted PM Sharif and daughter
19 ottobre 2017 - Spain to trigger suspension of Catalan autonomy on Saturday
19 ottobre 2017 - Abertis, offerta Atlantia migliorabile
19 ottobre 2017 - Taliban kill at least 43 Afghan troops as they storm base: officials
A Torino l’acqua è un bene pubblico

A Torino l’acqua è un bene pubblico

Share

Simone Panero | Il Consiglio comunale di Torino ha approvato il 9 ottobre la delibera che trasforma l’azienda idrica Smat spa in azienda di diritto pubblico, rispettando così la volontà popolare espressa dal referendum del 2011. Torino si colloca al pari di altre altre grandi città europee tra cui Parigi, Berlino, Barcellona, Amburgo e Nizza che hanno optato per una gestione partecipativa dell’acqua pubblica. In Italia, fino a ora, l’unico esempio era Napoli.

La decisione dovrà essere ora sottoposta al vaglio e all’approvazione degli altri comuni soci dell’Area Metropolitana: il sindaco Chiara Appendino, in qualità di prima azionista, dovrà raggiungere il quorum richiesto dallo statuto aziendale.

«Con questa delibera ribadiamo l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile e inalienabile -ha sottolineato la consigliera Daniela Albano, prima firmataria del documento- e togliamo l’azienda dal mercato, al riparo dalle scalate multiutility». L’atto è passato grazie al voto favorevole del gruppo 5Stelle, di Direzione Italia e Torino in comune. Non sono mancati gli attacchi da parte delle minoranze, contrariati anche dall’assenza della prima cittadina al momento del voto in Sala Rossa. Il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo ha dichiarato: «mi aspetto che nell’assestamento di Bilancio non ci sia nemmeno un euro degli utili di Smat». Enzo Lavolta, consigliere del Pd, ha ricordato come il M5S avesse approvato nel marzo 2017 una delibera con il medesimo contenuto, salvo poi rimandare il tutto. Il capogruppo di Forza Italia Osvaldo Napoli ha poi ribadito: «Smat è già pubblica, produce utili, è un’eccellenza ed è sbagliato cambiare questo sistema facendola diventare un’azienda consortile».

Cosa potrebbe voler dire la trasformazione di Smat in consorzio? Secondo Alessandro Lorenzi, presidente della Società municipale Acque Torino per due mandati consecutivi dal 2011 al 2017, si tratta di un percorso «pieno di falle». Nella sua ultima assemblea rivolta al cda ha raccomandato di valutare i pro e i contro di un cambiamento che potrebbe avere ricadute sui soci e sull’azienda, considerata una vera e propria eccellenza in Italia, al punto di essere premiata come migliore utility nel 2014. La prossima settimana si riunirà il nuovo consiglio di amministrazione in cui verrà ratificata la presidenza di Paolo Romano e il ruolo di amministratore delegato a Marco Ranieri. Tre gli investimenti che caratterizzeranno il prossimo mandato: l’acquedotto in Valle Orco che migliorerà l’approvvigionamento idrico nel Rivarolese Eporediese e Canavese, la realizzazione del collettore mediale di Torino e infine l’ammodernamento dell’impianto di potabilizzazione del Po.

Inserito da:

JB

Journalist and videoreporter | https://about.me/jacopobianchi

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo di posta elettronica non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati con *