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Miele urbano, business e monitoraggio ambientale

Miele urbano, business e monitoraggio ambientale

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Deborah Pedone | Nonostante sia difficile da credere, il miele prodotto in città è buono e salutare. Malgrado l’inquinamento, infatti, i centri urbani offrono una vegetazione priva di pesticidi e prodotti chimici, utilizzati invece nelle campagne, soprattutto fertilizzanti e diserbanti che creano non pochi problemi alla sopravvivenza delle api. Da New York a Melbourne, passando per Londra, sono sempre di più le persone che decidono di installare un alveare sul proprio balcone. E negli ultimi tempi succede anche in Italia.

Succede ad esempio a Torino dove nel 2010 è nato UrBees, ideato da Antonio Barletta, primo apicoltore urbano italiano. Il progetto intende non solo salvare le api dalla moria a cui sono condannate nelle campagne, ma anche biomonitorare le aree di raccolta di nettare e polline delle api. Gli apiari vengono situati in residenze private, musei, centri socioculturali e orti urbani: analizzando i campioni di miele prodotto in una determinata zona è così possibile individuare e tenere sotto controllo gli agenti inquinanti.  

Una riflessione sulla biodiversità del nostro paesaggio, accompagnata dalla nascita di un vero e proprio business, quello del miele da balcone. Solo nel 2012 il progetto UrBees ha raccolto 80 kg di miele, diventati 400 nel 2014 e destinati a crescere ancora. Gli orti urbani torinesi collaborano con le scuole del territorio per poter diffondere l’attività dell’apicoltura. Nella Circoscrizione 4 l’Officina Verde Tonolli rappresenta un punto di riferimento:  dal 2011 possiede cinque arnie nell’apiario didattico, dove i cittadini possono osservare come lavorano le api e capire quale sia il loro ruolo e la loro importanza per l’intero ecosistema. 

Un miele che non si può comperare nei supermercati, un prodotto a km zero, di qualità, sano e sostenibile. Sono queste le caratteristiche del miele cittadino, qualità che al tempo stesso sono buone motivazioni per installare un’arnia sul balcone e diventare apicoltore urbano. Nessun regolamento condominiale vieta questa pratica, purché  vengano rispettate le regole sulle distanze di sicurezza.

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