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Con le cuffie nelle orecchie

Con le cuffie nelle orecchie

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Stefania Panetta | Immaginate una fredda sera di inverno (non sarà difficile in questi giorni). La nebbia è scesa sulla città e anche il sole è ormai tramontato. Illuminano la vostra strada solo le luci dei lampioni.

Vi state dirigendo in palestra o magari state già correndo nel parco. Siete stanchi da una giornata di lavoro e sentite l’aria gelida invadere i vostri polmoni. Poi, ad un tratto, scatta quella canzone. Quella che tutti almeno una volta nella vita abbiamo ascoltato, la colonna sonora di Rocky.

In un attimo vi sentite a Philadelphia, il vostro allenamento diventa una sfida contro voi stessi e iniziate a spingere al massimo ritrovando quella forza che pensavate perduta. I muscoli riprendono a lavorare come degli ingranaggi perfetti e vi sentite una macchina da guerra. Il calore si irradia nel vostro corpo e il freddo scompare. Ci siete solo voi e non desiderate altro se non arrivare a quel maledetto traguardo.

Ecco, questo è l’effetto che fa la musica durante un allenamento.

È stato ampiamente dimostrato, da più ricerche, come la musica abbia degli effetti sulle prestazioni sportive. Non a caso vediamo in televisione molti atleti che, prima di una gara importante, indossano le cuffie e ascoltano musica per concentrarsi. In particolare il team di ricerca londinese del Dott. Karageorghis, ha individuato quattro fattori chiave del rapporto musica-sport:

  1. Risposta al ritmo: il nostro corpo adatta i propri movimenti al ritmo musicale proposto.
  2. Armonia del suono: che fa riferimento alla musicalità ossia alla combinazione tra note e melodia.
  3. Impatto culturale: che influenza le nostre scelte musicali in quanto più radicate nella nostra società.
  4. Associazioni extra-musicali: ossia i pensieri che noi associamo ad una determinata canzone (non vi capita mai di costruire delle vere e proprie storie sulle tracce che state ascoltando?)

Sulla base di questi fattori la musica può influenza in tre modi i nostri allenamenti:

  1. Concentrazione: se ascoltata prima di una gara può farci focalizzare sui nostri obiettivi.
    Per noi atleti amatoriali banalmente può caricarci della voglia di andare in palestra senza cedere alla pigrizia (scegliete la canzone che più vi stimola e mettetela in macchina mentre andate ad allenarvi, vedrete che non vi fermerete sulla via di casa!)
  2. Isolamento: la musica ci isola dai fattori esterni. Questo il più delle volte è un fattore positivo perché ci permette di non essere distratti mantenendo la concentrazione.
  3. Motivazione: se la canzone giusta parte al momento giusto vi permetterà di non cedere alla fatica, di non mollare e continuare a sfidarvi fino alla fine dei vostri esercizi.

In conclusione la musica è un elemento fondamentale che ci può supportare prima, durante e dopo un allenamento. Cosa aspettate? Create la vostra playlist personale, indossate i guantoni e arrivate in cima a quella scalinata!

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