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Consorzio PiemonteJazz, tre anni di attività innovativa

Consorzio PiemonteJazz, tre anni di attività innovativa

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Redazione | Il Consorzio regionale PiemonteJazz è composto da associazioni culturali promotrici di jazz festivals, jazz clubs e attività didattiche orientate allo studio e all’approfondimento del jazz e delle arti connesse.I suoi Fondatori sono musicisti, docenti e promoters che hanno fatto la storia del jazz in Piemonte e in Italia.

Hanno voluto il consorzio: Fulvio Albano, presidente e fondatore del Jazz Club Torino, Giorgio Diaferia, già presidente di 011 Jazz Promotion, Diego Borotti, direttore artistico di festival e rassegne cittadine, fondatore della Jazz School Torino, Renato Rolla, presidente provinciale ANCoS.

All’iniziativa  ha dato fattiva collaborazione Ugo Nespolo, artista eclettico e d’avanguardia che è stato presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, ideatore del logo PiemonteJazz .

Il progetto consiste nella creazione di un brand che rappresenti e promuova le iniziative dedicate al Jazz in Piemonte e territori limitrofi, aggregando le centinaia di associati in rappresentanza dell’intera filiera del jazz regionale: musicisti professionisti, jazz-fans, formatori, promoters, esperti in ogni aspetto della produzione musicale – dal casting alla logistica, dall’amministrazione alla divulgazione mediatica.

Il Consorzio si propone come “sistema” del Jazz del Piemonte, promuovendo con il proprio marchio, a livello nazionale e internazionale, la rete degli operatori attivi sul territorio e valorizzando collateralmente il patrimonio culturale, paesaggistico, enogastronomico e produttivo della nostra regione.

  

LE STRATEGIE

L’attività del Consorzio verrà suddivisa in quattro settori principali, dedicati rispettivamente ai Jazz Festivals, ai Jazz Clubs, alle attività didattiche e alla visibilità internazionale con la conseguente esportazione di progetti musicali.

 

1) JAZZ FESTIVALS

La ricchezza della proposta jazz del Piemonte si esprime innanzitutto nel numero e nella qualità dei variegati jazz festivals presenti sul territorio, caratterizzati da competenze artistiche e gestionali che consentono l’ottimizzazione delle risorse economiche e umane. L’incontro delle manifestazioni con il territorio e con il pubblico è ad oggi intenso e felice e rappresenta un modello di gestione delle attività culturali.

Il Consorzio intende valorizzare la qualità dei festival virtuosi proponendo l’aggregazione delle iniziative in un network armonizzato e sistemico che sia operativo sul piano della comunicazione. La messa in rete delle manifestazioni avrà lo scopo di promuovere congiuntamente il grande sistema del Jazz piemontese, presentandolo a livello nazionale e internazionale in modo organico, con un marchio che ne esprima l’eccellenza e con piattaforme mediatiche di grande impatto (web, social networks, stampa generica e specializzata, radio, tv), volte a rappresentare il Piemonte come regione elettiva del jazz in Italia e in Europa.

La percezione del nuovo sistema PiemonteJazz, frutto della comunicazione di un calendario integrato e armonico delle attività presenti sul territorio, avrà l’effetto di alimentare il volàno del settore turistico, di stimolare l’interesse da parte delle istituzioni e attrarre l’attenzione di sponsor e finanziatori privati.

In questo modo il Jazz acquisirà anche il valore di grande testimonial su scala mondiale delle eccellenze enogastronomiche, culturali, turistiche e produttive piemontesi.

 

2) JAZZ CLUBS

Le caves, i clubs, i circoli e i ritrovi piemontesi sono stati per oltre trent’anni vere fucine di produzione e di sperimentazione del jazz italiano. Spesso organizzati in associazioni di appassionati autofinanziate, talvolta ospitati in locali pubblici, altrove lasciati alla buona volontà di operatori privati, i jazz clubs del Piemonte ci hanno insegnato la formula vincente e indomabile del jazz diffuso, spontaneo, libero e divulgativo.

Senza il lavoro di background dei clubs – opportunità di pratica e di fruizione continuativa di musica dal vivo – che ha favorito sia la crescita professionale e artistica dei musicisti, sia la diffusione del Jazz presso un pubblico sempre più ampio e preparato, la risonante proposta dei grandi eventi, orientati verso questa forma musicale, non sarebbe stata possibile o quantomeno non avrebbe avuto sufficiente successo. Grazie alle realtà stabili che propongono un’offerta di qualità, il Piemonte ha visto crescere nuove generazioni di musicisti, diventando ambìto culturale verso cui  convergere da tutta Italia e anche dall’estero.

Il Jazz nasce e si rigenera continuamente nell’ambiente dei clubs, crogioli di sperimentazione culturale e sociale in cui i progetti artistici passano il setaccio di un pubblico competente, curioso, appartenente a ogni ceto sociale.

Il consorzio propone il censimento dei jazz club storici e attualmente in attività, incoraggia l’apertura di nuove strutture sostenendone la ricerca di risorse; inaugura una piattaforma mediatica efficiente e sostenibile per la divulgazione delle programmazioni e favorisce la circolazione e gli scambi nel network di musicisti, di concerti e di progetti divulgativi.

 

3) JAZZ SCHOOLS

Al pari dei jazz clubs, anche le scuole di jazz del territorio hanno il grande merito di aver formato, da un lato eccellenti musicisti (tra le cui fila spiccano artisti di grande fama che suonano in tutto il mondo), e dall’altro, alcune  generazioni di fruitori appassionati e competenti.

Censire le scuole storiche e virtuose, consorziarle in un network con scambi di insegnanti e allievi, offrire opportunità di gemellaggio con scuole di pari livello in Europa e nel mondo saranno le priorità dell’azione di PiemonteJazz.

Il Consorzio si attiverà inoltre affinché le migliori strutture didattiche possano diventare, attraverso un’azione istituzionale, il liceo a orientamento jazzistico propedeutico ai corsi universitari di jazz, emanazione dei dipartimenti jazz degli ex conservatori di musica.

I corsi universitari di jazz si trovano frequentemente nella condizione di accogliere forzosamente allievi non ancora pronti a un corso specialistico, costringendo i propri insegnanti a diluire la propria azione didattica per coprire lacune che potrebbero essere organicamente colmate all’interno di un sistema di scuole ben distribuite sul territorio regionale.

Nel quadro delle attività collaterali si prevede anche la collaborazione con realtà formative legate alla danza, arte storicamente complementare al jazz nelle  discipline della “Danza Swing” e del “Lindy Hop”.

 

4) JAZZ EXPORT

Al fine di rendere l’azione di PiemonteJazz organica ed efficace il Consorzio provvederà a dotarsi di formazioni stabili e rappresentative del territorio, individuando solisti e formazioni eccellenti in grado di collaborare con artisti di fama mondiale, in rappresentanza del jazz prodotto in Regione.

Queste formazioni dovranno possedere qualità artistiche e visibilità mediatica tali da attrarre l’interesse di istituzioni e di aziende private che intendano utilizzare la voce del jazz d’eccellenza prodotto in Piemonte come testimonial delle proprie attività di esportazione. Il linguaggio universale del jazz avrà quindi la funzione di internazionalizzare le eccellenze locali della nostra Regione.

 

In questa prospettiva è stata creata una prima formazione-testimonial, “PiemonteJazz Messengers“ composta dai soci fondatori Fulvio Albano, Diego Borotti, Giorgio Diaferia insieme con altri musicisti associati, che ha iniziato un tour promozionale e divulgativo presso i jazz club e i festival affiliati.

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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