CONOSCERE L'INFARTO

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Nonostante le statistiche mostrano un calo nella tendenza, le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la prima causa di morte e la quinta causa di malattia nel mondo. Gli attacchi di cuore dunque  rappresentano un pericolo maggiore rispetto al cancro.
Secondo l'Istat , i valori di mortalità più alti si registrano nel nord Italia mentre quelli più bassi sono nell'Italia meridionale. Se però il divario era molto ampio negli anni Settanta oggi è diminuito  molto fino a diventare quasi minimo.
Ma come mai nonostante i miglioramenti nelle cure e nelle terapie il numero delle morti per infarto rimane terribilmente alto?

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NON SI PUO' VIVERE DA MALATI PER MORIRE SANI

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Malattie cardiocircolatorie e prevenzione

I dati parlano chiaro: pur in calo, le malattie cardiocircolatorie sono la prima causa di morte in Europa. E questo è vero anche per l’Italia, dove la mortalità è minore che in altri paesi.

I fattori di rischio delle malattie cardiocircolatorie sono di due tipi: modificabili e non modificabili. Tra i non modificabili ci sono l'età, la familiarità, il genere. Si è più a rischio sopra i 65 anni di età e se tra i familiari e i parenti ci sono stati casi in precedenza. Gli uomini sono più soggetti delle donne, come mostrano i dati Istat relativi al 2006, dove gli uomini hanno un tasso di 40,5 decessi per diecimila abitanti, contro quello delle donne di 27,7. Questa differenza tra i generi si deve al fatto che le donne producono più estrogeni, ormoni con la caratteristica di essere cardioprotettivi, per cui fino alla menopausa le donne sono meno soggette degli uomini alle malattie cardiovascolari.

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Cuore Matto

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Dal 1970 la medicina ha conosciuto un rigoglioso periodo di innovazione tecnologica che ha innalzato la speranza di vita di circa sei anni nei paesi industrializzati. Tale successo è fondamentalmente legato al miglioramento nella diagnosi e nella terapia delle malattie cardiovascolari, in particolare dell’infarto cardiaco e dell’ictus cerebrale. Ciononostante, nei paesi occidentali queste patologie rappresentato ancora oggi la prima causa di mo2404980155_2fd51b3279_orte, superando ampiamente la mortalità da malattie tumorali.
Alcuni ricercatori ipotizzano che, malgrado la scienza medica continui a progredire, le malattie cardiovascolari potrebbero inesorabilmente mietere più vittime perché lo stile di vita delle popolazioni ricche sta rapidamente peggiorando. Aumenta la sedentarietà e si consumano molti alimenti definiti spazzatura, ricchi di calorie e grassi nocivi, ma poveri di vitamine e sali minerali. Questa miscela di ridotto esercizio fisico ed errata alimentazione aumenta il numero di soggetti obesi e spesso anche diabetici. Alcuni medici utilizzano il termine “diabesità” per indicare la pericolosa associazione di obesità e diabete mellito, che si diffonde ormai come una terrificante epidemia.

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Cuore spezzato

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Se il cuore – inteso come organo – ha ormai pochi misteri per i medici, sul cuore – inteso come sentimenti – la scienza brancola piuttosto nel buio. Lo dimostra la "sindrome da cuore spezzato", una sorta di infarto simulato che porta le sue vittime al pronto soccorso con respiro corto, petto dolorante e diagnosi all´apparenza univoca. Ma quando tutto farebbe pensare a un attacco di ischemia, l´esame delle coronarie dimostra che neiapparato_circolatorio vasi il sangue scorre senza problemi. I farmaci usati normalmente negli infarti non funzionano. E in tre casi su quattro si scopre che il paziente era appena stato travolto da un dolore o un´emozione fortissima. A quel punto, basta un giorno o due affinché il cuore-sentimento faccia defluire l´ondata di shock e il cuore-organo torni a battere come se nulla fosse avvenuto"Una sindrome in cerca di riconoscimento": così il cuore spezzato è stato definito dal congresso della Società francese di cardiologia.

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Sindone: l’illusione della Fede

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Le fonti autorevoli della scienza considerano la Sindone un falso. La teorie che lo dimostrano non scheggiano minimamente la forza della fede. Il dibattito in un famoso scambio epistolare.

Migliaia di fedeli  accorrono a Torino per ammirare il lenzuolo che ha avvolto il corpo di Gesù. Eppure è un’illusione.
Le fonti scientifiche ufficiali  più autorevoli hanno dimostrato che quel lenzuolo , esposto per il conforto dei credenti, non ha nulla a che fare con il “corpo di un profeta ebraico itinerante in Galilea ai tempi dell’Imperatore Tiberio e morto, per crocifissione, a Gerusalemme sotto l’imputazione di lesa maestà all’impero romano”.Sono tante le ragioni della scienza, a partire dal fatto che nel corso della prima esposizione della Sindone in epoca medioevale, il primo vescovo che se ne occupò la presentò come l’artefatto di un artista dell’epoca.Per la scienza è un falso perchè basterebbe confrontare i reperti ricavati dalla sepolture ebraiche  con i dati emersi  dall’analisi del tessuto, delle fibre e della lavorazione del telo : è esclusa  la possibilità che sia collocabile nella Palestina dell’occupazione romana.

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L’enorme costo sanitario degli incidenti stradali

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La somma degli incidenti stradali si traduce in circa 170 mila ricoveri ospedalieri l'anno e in oltre 600 mila richieste al pronto soccorso. Un esercito di persone che a causa di incidente rimangono invalidi a vita, oppure paraplegici o con difficoltà a camminare. Feriti e invalidi vogliono dire giornate di lavoro perse (spesso anche dei familiari), ricoveri, assistenza, visite, esami di ogni genere, lunghi periodi inabili. Il costo economico complessivo è di circa 40 miliardi di euro all'anno, pagati dalla collettività.
Almeno 15 ricoverati su 100 per incidente stradale subiscono un'invalidità a vita: ogni anno sono ventimila. «Il 55-60% delle persone ricoverate in istituti di riabilitazione - spiegano all'Istituto superiore di sanità - presenta una lesione midollare post-traumatica a seguito di un incidente stradale. Questa percentuale sale fino al 70-80% in caso di trauma cranio-encefalico. Tenendo conto che per ogni persona che muore si hanno circa due o tre invalidi particolarmente gravi, possiamo stimare in 20-25 mila casi all'anno».

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I RAGAZZI DELL'AVOGADRO SI RACCONTANO

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VITA DA STRADA

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Secondo la scienza politica un fenomeno è classificato come guerra se causa almeno 1000 morti all’anno. Come definire allora la triste realtà degli incidenti stradali che contano ogni fine settimana numerose vittime? Dietro alla freddezza delle cifre, si nascondono spesso volti e sguardi che in un attimo vengono disintegrati.
Ma dove vanno ricercate le cause di questa tendenza distruttiva e quali atteggiamenti adottare per frenarne gli effetti?
Il tema va affrontato in un’ottica di ordine pubblico e repressione oppure devono essere rafforzate le campagne di informazione ed educazione e responsabilizzazione?

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LO SBALLO GIOVANE

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I dati sono eloquenti: il 17.7% dei ricoveri per intossicazione riguardano ragazzi sotto i quattordici anni, e l’1,3% delle persone affette da dipendenza da alcool in carico presso i servizi sociali, ha meno di diciannove anni!
Come se ciò  non bastasse a turbare i nostri sonni di genitori, arrivano gli esempi peggiori, da nord- Europa e Spagna dove impazza il “binge drinking” ( rito che imone  bere sei bevande alcoliche in un’ unica occasione) , e il “butellon”, damigiana di vino rosso sfuso miscelato con  sostanze alcoliche, da consumare in una “seduta collettiva” di piazza.

novita-nella-vita-notturna-di-rimini_largePerché i ragazzi bevono?  E’ così nuovo questo fenomeno o è un passaggio terribile a cui siamo sempre stati esposti?
Forse è l’alto prezzo che impone il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, quel cono oscuro in cui si scatena la tempesta  che rende un bimbo sordo alla voce che lo rendeva docile, un leone governato ormai più solo dalla sua febbre.

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VITA NOTTURNA SOTTO CONTROLLO

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Maurizio Berini è il comandante dei vigili della circoscrizione 8 che copre i territori di San Salvario, Borgo Po e Cavoretto. Fin dal 2005 è impegnato insieme ai suoi colleghi nel contrasto alla guida dello stato di ebbrezza.city-cafe-by-night

Quando avete iniziato ad effettuare i primi controlli?

E'  dal 2005 che abbiamo iniziato un lavoro sistematico sul contrasto della guida in stato d'ebbrezza e successivamente abbiamo ampliato i controlli anche per gli stupefacenti.

 

Siamo stati tra i primi in tutta Italia ad effettuare questo tipo di controllo anche grazie alla collaborazione della Croce Rossa che ci forniva le attrezzature nonostante uno sforzo organizzativo notevole.

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Alcolismo : tra incidenti e conseguenze per la salute

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cruscotto-autoGli incidenti stradali,dovuti ad abuso di alcool, seppure in calo continuano ad essere causa di morti e di gravi invalidità tra i giovani. Vediamo cos’è l’alcolismo e le sue cause e le conseguenze per la nostra salute

A fine 2008 gli alcolisti in Italia erano più di un milione e mezzo e nove milioni sono le persone a rischio. L'alcol è il terzo fattore di morte e disabilità nel mondo occidentale. Beviamo tanto, forse troppi alcolici in Italia un po’ per vezzo, un po’ per tradizione e costume, un po’ per la voglia di sballare con una sostanza, l’alcool etilico, che costa tutto sommato poco. Ma si beve anche tanto per combattere la depressione, l’alcool si sa da ebbrezza e sembra contrastare ansia ed attacchi di panico dandoci un’apparente maggiore sicurezza. Più recentemente sono stati valutati anche fattori ereditari nella genesi dell’alcol dipendenza.

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Uniti per la terra: la conferenza di Cochabamba

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Aprile è stato un mese importante per l’ecologia, con la “Conferenza Mondiale dei Popoli sul Cambiamento Climatico e i Diritti della madre Terra” che si è tenuta a Cochabamba, in Bolivia, dal 20 al 22 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Terra.

La conferenza ha visto oltre 20.000 partecipanti tra esperti, rappresentanti di organizzazioni non governative, movimenti sociali, sindacati e popoli indigeni. Tra gli esiti delle tre giornate c’è stata la proposta di istituire un tribunale climatico per giudicare i paesi che "distruggono Madre Terra": una corte a cui potranno rivolgersi stati, popoli e persone.

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Da Copenhagen a Cochabamba: tutela del pianeta o morte

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A cinque mesi di distanza dal fallimentare vertice sul clima di Copenhagen, i movimenti a difesa del pianeta si sono dati appuntamento a Cochabamba, in Bolivia, per riprendere il cammino nella lotta per la giustizia climatica.
Nella città dove dieci anni fa i movimenti indio condussero una vittoriosa battaglia contro la privatizzazione dei beni comuni, oltre 30mila fra attivisti, indigeni, contadini e scienziati provenienti da 125 paesi hanno discusso per tre giorni sulle possibili soluzioni al problema ambientale.

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PAPRIKA
Torino sede dell'Autorità per la Sicurezza Nazionale
Di Giorgio Diaferia   
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Si ritorna a parlare di Torino e più in generale del Piemonte, come sede della Autorità Nazionale per la Sicurezza Nazionale. Come è noto, la sede Europea è toccata all'Italia con Parma, ma nel nostro paese i compiti dell'Autorità sono svolti dal Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA)con sede a Roma presso il Ministero della Salute. Torino è candidabile grazie all'eccellenza dei suoi poli di ricerca e di indagine sulla presenza di sostanze nocive in quello che mangiamo. Dall'Istituto Zooprofilattico del Piemonte, all'Arpa con il suo centro di La Loggia, all'Università con le Facoltà di Medicina, Agraria, Veterinaria ecc..Non vanno dimenticate le eccellenze Nazionali sulla qualità del cibo, della ristorazione e sulla  tipicità e traccaibilità legate all'attività di Slow Food, Eataly, Coldiretti, CIA, CNA e Consorzi carni certificate e molto altro ancora legato al vino, all'acqua, considerati entrambi come alimenti.Anche in termini di gestione del rischio e degli accertamenti il Piemonte è certamente una Regione leader a livello Nazionale.

 
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