Sicurezza alimentare: i possibili effetti sugli alimenti dopo l’eruzione del vulcano
Ormai da tempo come componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, si occupa di segnalare le più significative notizie sul tema alimentare al fine di poter stimolare gli istituti preposti ai controlli per interventi a garanzia e protezione della salute dei cittadini. Non da ultimo, vale la pena porre all’attenzione della cittadinanza e delle suddette Autorità nazionali ed europee, la questione dell'eruzione in Islanda dell'Eyjafjallajkull che ha proiettato nell'atmosfera a una quota di 4/5 Km una massa calda di polveri e gas.
L’ANELLO DEBOLE
Il risveglio del vulcano Islandese Eyjafjallajokull non è di per sé notizia degna della prima pagina in quanto l’Islanda è terra di vulcani. Oltre a questo l’impronunciabile Eyjafjallajokull sorge in una catena montuosa distante da centri abitati e culture e si è manifestato in passato con eruzioni di grande intensità, l’ultima delle quali risale al 1821.
Indubbiamente lo spettacolo offerto dalla fase esplosiva di un vulcano è, per potenza e colori, uno dei più imponenti offerti da madre natura ma è anche tra i più inquietanti, causa l’energia generata commisurabile all’esplosione di più ordigni termonucleari. Nel caso dei vulcani islandesi la suggestione raggiunge picchi difficilmente eguagliabili perché le bocche vulcaniche si spalancano fra i ghiacci, in una terra selvaggia attraversata da venti impetuosi e caratterizzata da colori intensi.
OGM, UNA SCELTA ETICA
Continua il grande dibattito etico circa l’impiego di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) in campo alimentare e, nel contempo, persiste la disputa tra scienziati, politici ed opinionisti in merito al loro utilizzo.
Una scelta etica è solitamente un fatto puramente personale. Infatti, se non si opera in campo politico e se il nostro comportamento non determina alcun effetto sulla vita degli altri, non siamo mai costretti a convincere il resto del mondo sulla bontà delle nostre scelte.
Ciò non vale, però, se le scelte che ci riguardano investono il futuro di molte persone, a volte di intere popolazioni. Diventa importante tener conto di ogni implicazione possibile, valutare le conseguenze, non avere fretta, alimentare la consapevolezza dei problemi e delle loro soluzioni. In poche parole, diventa necessario trasformare il dibattito scientifico in una disquisizione filosofica, proprio come le teorie dei grandi pensatori della storia nacquero per generare i primi passi del pensiero razionale. Divennero opere filosofiche per accompagnare il progresso scientifico e tecnologico.
MONDO OGM
Il dibattito sulle teniche ogm in agricoltura riguarda molteplici ambiti e solleva una serie di delicate questioni. C'è da capire innanzitutto se sia saggio rinunciare ad un’agricoltura più compatibile con la tutela ambientale in nome di una presunta salvaguardia della “naturalezza” dei prodotti e se sia opportuno regolamentare l’accesso a queste innovazioni tecnologiche in modo da salvaguardare i diritti degli inventori, ma renderle disponibili anche ai più poveri e bisognosi. OGM: opportunità o rischi per la nostra agricoltura?
Prima di parlare di opportunità o rischi derivanti dall’introduzione di piante transgeniche nei nostri campi, occorre considerare che nei Paesi che per primi le hanno coltivate (mais e soia OGM) molte promesse non sono state mantenute. In particolare, per le piante resistenti ai di-serbanti è stato riscontrato che: OGM TRA NOIOgm? Neanche gratis. Nonostante l’incessante corsa dei prezzi che non dà tregua, nessuno o quasi è disposto a farsi sedurre dal transgenico. Solo un italiano su dieci (13%) infatti consumerebbe alimenti biotecnologici a condizione di ottenere uno «sconto» rilevante, mentre il 53% non li acquisterebbe neanche se costassero «molto molto meno» rispetto a quelli tradizionali. Che la diffidenza nei confronti dell’ogm regni sovrana nelle case degli italiani - la dice lunga anche il fatto che il 34% del campione ha preferito non rispondere.
DATI RECENTI DI EFFETTI DEGLI OGM (Prof.GianniTamino Univ. di Padova)
IPPOCRATE IN CORSIAEntrare per curare una patologia e venire colpiti da un’altra. È quello che può succede in ospedale, ma non è solo un fenomeno italiano. Un’indagine condotta in Canada e pubblicata in questi giorni parla di 1,1 milioni di giorni di degenza in più a causa di errori medici. Per un intervento chirurgico-medico ogni 13 si verifica l’evento avverso e 24.000 persone muoiono ogni anno per tali errori. ERRORE IN MEDICINA
“Il punto centrale non è tanto stabilire chi abbia commesso l’errore, ma quale barriera, difesa o procedura di sicurezza non ha funzionato. Il modello è quello del formaggio svizzero: meno buchi ci sono e meglio sarà.” L’ERRORE IN CARTELLALa cartella clinica è quell’insieme di informazioni e documenti che registra i dati anagrafici e sanitari nonché, l’anamnesi, l’esame obiettivo, la diagnosi e la prognosi di un paziente. Lì sono racchiuse tutte le informazioni preziose che formano il quadro complessivo della salute di un ricoverato.Quale posto più possibile per compiere errori nel percorso terapeutico di un individuo? La finalità della cartella clinica è essenzialmente diagnostico-terapeutica; è lo strumento di lavoro essenziale per il medico operante in ospedale e in struttura di degenza, verbalizza il decorso clinico di un paziente, le decisioni assunte, gli interventi effettuati diventando, nel contempo, anche strumento di cura. ANSIA NUCLEARE
Da oltre vent'anni il dibattito sul nucleare non era così caldo. Dai tempi della strage di Chernobyl e dal referendum abrogativo del 1987. Nel febbraio del 2009 il governo Berlusconi ha firmato con la Francia un accordo per la costruzione dal 2020 di quattro nuove centrali nucleari di terza generazione. E ultimamente si sono rincorse voci sulla mappa dei siti. I luoghi ipotizzati sarebbero: Montalto di Castro (Lazio); Caorso (Emilia Romagna); Trino Vercellese, precisamente Leri Cavour (Piemonte), Chioggia (Veneto) e Ostuni (Puglia). Notizia di pochi giorni fa è, invece, che il Consiglio dei ministri ha impugnato presso la Corte costituzionale le leggi regionali di Campania, Puglia e Basilicata che vietano le installazioni nucleari sul loro territorio. Sostenendo che non è di competenza regionale. Anche se in realtà, in tema energetico, la Costituzione precisa che Regione e Stato hanno competenza concorrente. E senza intesa, non ci sarebbe nulla da fare. |


Sugli effetti degli OGM è bene ricordare quanto ha affermato il Premio Nobel Dulbecco : "Introducendo un nuovo gene in una cellula, la funzione di un gran numero di altri geni viene alterata: non è sufficiente introdurre un gene nell'organismo per determinarne l'effetto, che invece dipende da quali altri geni sono già presenti."Ovviamente non sappiamo quali geni e quando saranno alterati! Recentemente un centro di ricerche australiano (Csiro, Commonwealth scientific and industrial research organization) ha evidenziato che inserendo geni di fagioli nei piselli si possono ottenere effetti del tutto imprevedibili: i fagioli che contenevano naturalmente geni di resistenza agli insetti non provocavano allergie, ma inseriti per transgenesi questi geni nei piselli, li rendevano allergenici.