CASO SOLVAY: TRA DISINFORMAZIONE E PROSPETTIVE
Se Spinetta Marengo è oggi diventata sito da bonificare bisogna ringraziare alcuni magnati del commercio che nel 2004 avevano progettato la costruzione di un nuovo centro commerciale in quella zona. Grazie a questa operazione è stata infatti scoperta la presenza di sostanze tossiche nel territorio, fino a quel momento troppo sottovalutata.
Secondo il Sindaco di Alessandria, Piercarlo Fabbio: «Risulta evidente come il caso della Montedison, oggi Solvay, sia un problema che ha radici lontane».
Nonostante tutto, però, per lungo tempo il problema non è stato affrontato con l’attenzione dovuta.
I controlli e gli interventi da parte dell'Arpa e della Regione Piemonte si sono sviluppati attraverso la realizzazione infatti di barriere che circondano il perimetro dell'industria e che servono a prelevare dal terreno e dalle falde acquifere tutto il materiale tossico. Ma la preoccupazione resta perché prima di questi interventi i veleni sono comunque stati rilasciati nel terreno. E non bisogna essere degli esperti per capire dove siano finiti: all'interno delle coltivazioni o dei mangimi per animali che sarebbero diventati, anche secondo le rilevazioni dell’Arpa, portatori di sostanze tossiche che poi sono giunte sulle nostre tavole.
I cittadini di Spinetta lamentano dubbi e preoccupazione ed emergono alcuni aspetti interessanti a seguito di alcune interviste realizzate nella zona: ad esempio un ex lavoratore della Solvay sostiene che in alcuni terreni intorno all'industria vi sia nascosto ancora dell'amianto. Un altro cittadino segnala invece che un abitante su tre ha un famigliare o un conoscente affetto da gravi malattie polmonari e tumori, prevalentemente all'apparato respiratorio e a quello digerente.
L'unico fiume che scorre in questa frazione di Alessandria sarebbe poi uno dei corsi d'acqua più inquinati del Piemonte, a causa dei continui scarichi di sostanze tossiche ed uranio, provenienti dalle ex-centrali nucleari della zona. Ma il vero problema sottolineato dai cittadini, come sempre in questi casi, è soprattutto la mancanza di adeguate informazioni sulla situazione del paese, conseguenza di una insufficiente comunicazione di carattere sanitario ambientale.
La zona contaminata dovrebbe ricevere al più presto una bonifica totale al fine di rendere Spinetta Marengo più sicura e sana per tutte le persone che vi abitano. Ma la speranza di tutti è che con il tempo la Solvay, che nella zona rappresenta una realtà fondamentale per l’industria e l’occupazione, possa rendersi protagonista di uno sviluppo sostenibile anche nel diventare un'importante produttrice di energia rinnovabile, continuando a mantenere occupati i suoi lavoratori e offrendo nuove opportunità a giovani ricercatori e a personale qualificato. Non resta che attendere.
Il servizio realizzato ad Alessandria:
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