Trasporti Sostenibili
Occorre rivedere l'attuale impostazione del parco autoveicolare cittadino e renderlo più eco-sostenibile
Si parla da quasi quarant’anni della necessità di modificare e migliorare la gestione delle risorse energetiche e del fatto che il petrolio sia in via di esaurimento, tuttavia solamente grandi disastri ambientali come il caso Exxon Valdez e attualmente quello della grande marea nera nel Golfo del Messico fanno riaccendere i riflettori sulle prospettive tecnologiche e le grandi promesse di energia pulita, sicura e a buon mercato. Nell’ultimo decennio grandi dibattiti sul riscaldamento globale e sulla sostenibilità energetica hanno sensibilizzato l’opinione pubblica verso la necessità di adottare nuove soluzioni tecnologiche per scongiurare disastri climatici ed economici: lentamente sono nate numerose iniziative di ricerca e sviluppo, seguite in molti casi da grandi investimenti privati, mirate allo sfruttamento delle risorse di energia rinnovabili.
L’attenzione e la partecipazione del grande pubblico e dei giovani ricercatori al tema dell’energia è tanto elevata da giustificare la nascita e la crescita di un nuovo indotto, la green economy, che in questi anni ha creato nuovi posti di lavoro anche nelle economie stagnanti dei paesi industrializzati.
La trasformazione del sistema energetico è quindi partita, forse un po’ in sordina, grazie a molteplici fattori: analisi tecnico economiche sull’approvvigionamento da fonti fossili, rischieste di nuove soluzioni tecnologiche, ma soprattutto per la paura che tutto ciò che la civilità umana ha costruito possa venire misaramente sommerso dallo sciogliomento delle calotte polari o dall’invasione delle nostre belle spiaggie di fiume di petrolio.Non basta la paura come ha ricordato il presidente Barack Obama nel suo recente discorso alla nazione a proposito del disastro ambientale nel Golfo del Messico: è necessario accelerare la trasformazione che è iniziata e puntare rapidamente verso nuovi soluzioni energetiche meno rischiose e più sicure.Il sistema dei trasporti pesa approssivamente per un terzo sul bilancio energetico dei paesi industrializzati, e a differenza delle altre utenze (residenziale, industriale, servizi) dipende quasi unicamente da un’unica fonte: il petrolio. Per questa ragione il primo passo va effettuato verso un sistema di trasporti più sostenibile e pulito, in altre parole elettrico.L’introduzione di un parco veicoli elettrico, sia esso a batterie o a fuel cell, consentirà finalmente di svincolare il settore dei trasporti dalla dipendenza dal petrolio, e parallelamente di migliorare in mdo significativo la qualità dell’aria nelle città, che dal 2009 ospitano oltre il 50% della popolazione mondiale. Le implicazioni non riguardano unicamente l’efficienza energetica, ma abbracciano a 360 gradi altri aspetti macroeconomici come la spesa per la pubblica sanità strettamente legata alla qualità dell’aria che respiriamo.
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