FACEBOOK SI MOBILITA PERCHE' SIA PUBBLICA
Grazie al social network il movimento contro la privatizzazione dell'acqua ha raccolto oltre 400 mila firme per una legge d'iniziativa popolare favorevole alla sua ripubblicizzazione
L'acqua è un bene primario e vitale, che non può finire alla mercé di interessi privati. Sono molte le preoccupazioni destate dal decreto Ronchi che vuole far passare la gestione dell'acqua da un regime di monopolio naturale a uno di monopolio privato. Non solo verranno espropriati i poteri degli enti locali, ma si prospettano andamenti tariffari molto negativi. Come in altre storie precedenti, questo decreto comporta numerose conseguenze negative, in termini di speculazioni, di aumento delle tariffe e di possibili infiltrazioni malavitose.
Di fronte a questa scelta , che vuole mettere nelle mani di privati un bene vitale quale l'acqua, i Comuni e le Regioni possono fare moltissimo per mettere un freno alla privatizzazione.Un mezzo attraverso il quale politici e associazioni stanno cercando di attirare l'attenzione degli italiani ma anche dei mass-media è FACEBOOK. Attualmente, questo canale informatico permette di organizzare manifestazioni e proclami con una risonanza non solo nazionale ma anche mondiale.E proprio grazie a FACEBOOK è sorto un movimento politico di contrasto alla privatizzazione dell'acqua che, nel luglio del 2007, ha depositato una legge d'iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua supportata da 406.626 firme di cittadini provenienti da ogni parte d'Italia.
Pare, quindi, che la nostra nazione abbia deciso di non assistere passivamente a quanto si stia consumando perché, riprendendo le parole di Padre Alex Zanotelli, il paese di Francesco d'Assisi (Patrono d'Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di “sorella acqua” sta diventando la prima nazione in Europa a privatizzarla. In conclusione, chiunque, ricopra cariche pubbliche deve porsi sempre per ogni atto, azione o omissione che compie, la seguente domanda: “Mio figlio, mio nipote e i figli di chiunque altro su questa pianeta avranno ricadute positive dalla mia azione e dalle mie decisioni?”.



