Dossier
Russia in fiamme per il gran caldo
Il bilancio degli incendi boschivi che stanno colpendo la Russia e' salito a 48 morti. Lo ha reso noto la protezione civile russa. La fitta cappa di fumo provocata dalle fiamme ha fatto impennare i livelli di inquinamento dell'aria a Mosca. Decine di migliaia di vigili del fuoco, militari e soccorritori continuano a lottare contro gli incendi che hanno distrutto migliaia di ettari di foreste nella parte occidentale del paese, colpita da un'ondata di calore senza precedenti.I vigili, 16.000 uomini del ministero delle Emergenze e 8.000 dell'esercito che lottano in queste ore contro gli incendi, in Russia, stanno cercando di impedire che il fuoco raggiunga siti nucleari nella parte occidentale del Paese, sempre immersa nell'inferno di calore ed esalazioni di monossido di carbonio. Sta infatti ancora bruciando una riserva naturale in Mordovia a pochi passi da Arzamas-16: il laboratorio dove furono costruite le prime bombe atomiche e all'idrogeno sovietiche, oggi utilizzate come centro di ricerca.Pare invece che gli incendi boschivi nella regione di Voronezh non abbiano influenzato il funzionamento della centrale nucleare di Novovoronezh. O almeno questo rende noto RosEnergoAtom, che tuttavia precisa: i roghi, comunque, sono dannosi per linee elettriche e gli impianti di rete. (Fonte ANSA) |
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