C'è gente che lavora per far passare un'idea positiva di tutela degli animali, di sviluppo compatibile con l'ambiente, compatibile con il futuro. Ci sono alcuni che fanno esattamente l'opposto. E ci sono anche casi in cui si rimane senza parole. Ed è proprio il caso del presidente dell'associazione venatoria FEDERCACCIA di via Piccinni n°46 di Corato (BA), il quale, è anche responsabile provinciale dell'associazione ambientalista locale Guardie Ambientali d'Italia (che guarda caso condivide la stessa sede), che chiede e preme la Regione Puglia per istituire e gestire una zona per cacciatori di addestramento cani con abbattimento tutto l'anno, peraltro in un'area già dilaniata ambientalmente, ovvero, la "Murgetta" agro di Corato. Uno schiaffo a chi ambientalista lo è per davvero, a chi difende gli animali e la natura ogni giorno, anche con i denti, e, che, pur di regalare anche ad un solo uccellino - strappato all'attività venatoria - la libertà ci mette la propria faccia e la propria responsabilità ed anche il proprio denaro pur di onorare la vita di tutti gli essere viventi. VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!!!
Sabato 24 marzo, dalle ore 9,30 alle 19, presso la Sala Consiliare del Comune di S. Ambrogio, Val di Susa (TO), il Movimento Politico di Liberazione Per il Bene Comune, in collaborazione con Etinomia, Rete di Imprenditori Etici della Val Susa, ha organizzato il convegno nazionale: Economia e finanza per il benessere dei popoli, patrocinato dallo stesso Comune di Sant'Ambrogio.
Camiche e cari amici, ho riflettuto a lungo prima di scrivervi. Poi ho deciso di permettermi di coinvolgervi, questa volta, in una riflessione in cui politica e tutela della libertà di scelta delle cure si intrecciano saldamente, anche se a un primo sguardo potrebbe non sembrare. Lo faccio perché sono convinto che al di là della visione politica di ciascuno di noi, ciò che ci ha unito e fatto incontrare è stato il senso comune di laicità dello Stato.
Storia di provincia. Storia di potere e storia di riscatto. A Varallo Sesia, nell’alto Piemonte, un sindaco ‘piglia tutto’ si inventa principe e decide chi può entrare e che deve restare fuori dalla sua città. All’inizio il tutto sembra quasi normale ma …. alla fine i cittadini di Varallo sembrano risvegliarsi dal torpore. In fondo anche loro, abusivamente, un tempo andavano in Svizzera… e questa non è un’altra storia.