Salviamo il giardino Artiglieri da montagna

Salviamo il giardino Artiglieri da montagna

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Ultimi giorni per firmare la petizione

Il Giardino Artiglieri da Montagna (ex Caserma Lamarmora, tra corso Vittorio Emanuele II e via Borsellino) è l’ultima area verde del quartiere San Paolo, in piena terra, con decine di alberi ad alto fusto, è spazio pubblico, respiro vitale nella città soffocante. Comprende anche un’area cani, un’area giochi e una bocciofila.

Tutto verrà distrutto per costruire Esselunga e il suo parcheggio.

La PETIZIONE proposta dal Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni Ambientaliste per la Tutela e la Progettazione del Verde chiede la modifica dell’Accordo di Programma in modo da salvare il Giardino. In allegato il testo della petizione.

Se non l’hai ancora fatto, vieni a firmare la petizione presso Pro Natura Torino, via Pastrengo 13, dal Lunedì al Venerdì, dalle 14 alle 18. La consegna delle firme è prevista dopo la metà del mese, quindi è possibile venire a firmare fino al 18 settembre 2022. Requisiti per firmare: residenza a Torino e età maggiore di 16 anni.

Dopo aver rinunciato all’idea di un’ampia biblioteca da realizzare nell’area ex-industriale (nonostante i 16,5 milioni di euro pagati al progettista Bellini), il Comune nel 2013 diede avvio alla trasformazione di questa porzione dell’Unità di Intervento n. 4 dell’Ambito 8.18/1 Spina 2-PR.IN. (Zona Urbana di Trasformazione – Z.U.T.), disciplinata dall’Accordo di Programma “Spina 2, Lancia, Framtek”. L’area coinvolta venne poi estesa andando ad includere anche il Giardino. Nel 2017 il Comune avrebbe potuto (e dovuto) fermare il progetto, per il mancato pagamento da parte di Amteco&Maiora del saldo dovuto per la cessione del diritto di superficie; invece il Comune decise di non provvede alla risoluzione del rapporto e di confermare il proprio interesse, concedendo ad Esselunga, che nel frattempo acquisì Amteco&Maiora, un nuovo termine. Questo gli porterà ad incassare 19.750.000 euro da Esselunga.

 È previsto che vengano costruiti: un Centro Congressi e un Albergo al posto del parcheggio che si trova al di là di via Bixio e un enorme Esselunga (con relativo parcheggio) al posto del Giardino Artiglieri da Montagna. Verranno inoltre realizzati negozi all’interno della storica ex-Caserma Lamarmora. Lo spazio del centro di aggregazione Comala invece è salvo.

 Nonostante la procedura sia molto avanzata, non dobbiamo arrenderci. Essa non è conclusa, il PEC (Programma Esecutivo Convenzionato) deve ancora essere approvato. E’ tuttora in corso il processo penale per turbativa d’asta, che vede tra gli imputati Piero Fassino, in cui si ipotizza che Esselunga sia stata favorita nel procedimento di aggiudicazione. La petizione chiede semplicemente di non costruire il supermercato sull’area verde, proponendo di modificare l’Accordo di Programma (che è stato già modificato quattro volte).

Fermiamo l’ennesima speculazione che divora gli ultimi spazi naturali e pubblici della città.

tutelaeprogettazionedelverde@gmail.com

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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