CONTAMINAZIONE OGM
Greenpeace lancia un appello: Fermiamo la contaminazione di Ogm -
In questi giorni stiamo rischiando la prima estesa contaminazione da OGM in Italia, a causa di una presunta semina – che sarebbe assolutamente illegale - di mais transgenico in un campo in Friuli, nel Comune di Fanna (Pn). Lo scorso 10 luglio il terreno “sospetto” è stato posto sotto sequestro, ma la Procura di Pordenone, invece di intervenire d’urgenza, si è presa un mese di tempo per la verifica delle analisi e la stesura della perizia.
Aspettare agosto è assurdo! Le analisi molecolari per l’accertamento della presenza di OGM sui campioni - che sono già stati prelevati da tempo - non richiedono più di tre giorni! Ormai quel mais è in fase avanzata di maturazione: ancora pochi giorni e queste piante produrranno il loro polline, che si disperderà in ambiente e darà il via a una contaminazione difficilmente arrestabile.
Non possiamo star fermi a guardare! Per questo ti invitiamo a scrivere insieme a Greenpeace e a tutta la Task Force per un'Italia Libera dagli OGM al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nella sua funzione di Garante delle norme e della loro applicazione, chiediamo al nostro Presidente di intervenire con urgenza sulla Procura di Pordenone per scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche.
Se come noi, vuoi impedire che gli OGM contaminino l’ambiente e l’agricoltura, invia anche tu la lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Se come noi, vuoi impedire che gli OGM contaminino l’ambiente e l’agricoltura, invia anche tu la lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. <http://t.contactlab.it/c/2000836/494/7078587/2922>
“Cos’è il Turismo Responsabile e Sostenibile?” “Che differenza c’è con il turismo classico?”
Sono le prime tipiche domande che ci vengono poste quando le persone approcciano per la prima volta a questo modo di fare turismo.
La nostra replica è stata creare il Sistema Locale di Turismo Responsabile nelle Marche per far vivere in concreto le risposte che avremmo dato a parole.
Anni fa, sotto la spinta del commercio equo e solidale e del turismo responsabile in crescita in Italia e nel mondo, abbiamo cominciato a pensare e lavorare a questo progetto senza avere idea di dove saremmo arrivati. Oggi, a distanza di qualche anno, promuoviamo in concreto i principi di questo modo di essere turista attraverso itinerari locali dove il viaggiatore, come amiamo chiamarlo noi, è al centro dell’attenzione tanto quanto la comunità e il territorio che lo ospita. Ecco allora perché si usa la parola ‘responsabile’, proprio per il fatto che ci si sente coscienti, consapevoli e responsabili verso la località che ci ospita, verso le persone del luogo, rispettando prima di tutto l’ambiente e la natura e poi anche la cultura, la società, le persone, le tradizioni. Si cerca di entrare in sintonia con l’ambiente circostante, senza schemi o pregiudizi di sorta. Si provano cibi nuovi, si conosce gente del posto, ci si sposta per quanto possibile con mezzi locali. Si vive cioè come una persona del luogo. In questo modo si cresce, si sperimentano nuovi modi di vivere, di pensare, di godersi la vacanza e il riposo in maniera…naturale. E, aspetto straordinario, si torna a casa più tolleranti, più ricchi interiormente, più consapevoli del viaggio che si è affrontato e sicuramente con molte cose autentiche da raccontare.
PERCHE’ ESSERE UN VIAGGIATORE ‘RESPONSABILE’?

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”(Marcel Proust)
Per incontrare persone locali, autentiche, genuine e divertirsi con la loro compagnia
Per avere maggiore coscienza e conoscenza di cosa si visita, si mangia, si beve e si ascolta
Per farsi raccontare i segreti, le storie, gli aneddoti, le difficoltà e le conquiste
Per raccontare i vostri segreti, le vostre storie, i vostri aneddoti, le vostre difficoltà e conquiste
Per conoscere realtà vere, ‘non costruite’, diverse dall’immaginario dei soliti viaggi proposti dai mass-travel
Per condividere il viaggio con altri viaggiatori e scoprirsi l’un l’altro con semplicità
Per non ragionare solo nell’ottica del profitto economico che una località ottiene dall’arrivo dei turisti, andando oltre e scoprendo l’altra faccia della medaglia: la cooperazione, la solidarietà e l’equità come valori fondanti del Turismo Responsabile e non solo
Per tornare a casa non con un freddo e inflazionato souvenir di legno, ma con vividi ricordi e piacevoli sensazioni
Per…
Per…
Per…
Un sogno alternativo

Prende forma un grande progetto tecnologico in grado di fornire ingenti quantità di energia pulita ad una vasta zona che si estende tra l’Europa, il Nord Africa il Vicino Oriente .Desertec è un progetto da 400 miliardi di euro di cui fa parte l’italiana Enel Green Power.
Le meravigliose coltivazioni del sud della Spagna erano lo scenario più roman-
tico per Don Chisciotte e Sancho Panza, secondo la penna prestigiosa di Miguel
De Cervantes e l’estro geniale di Pablo Picasso. Oggi, nei pressi di Siviglia si erge
un enorme complesso tecnologico che racchiude,nella sua imponente torre illuminata da specchi ( 600, per l’esattezza), l’ambizioso obiettivo di fornire una straordinaria quantità di energia pulita all’Europa, al Nord Africa e al Vicino Oriente.
Si chiama “ Planta Solar 10”, e si tratta di un grandissimo impianto di energia solare che per molti rappresenta la realizzazione di un sogno auspicato da tempo : rapire l’energia del sole e renderla finalmente una vera fonte alternativa di calore.Ci crede Franz Triech dell’Istituto di Termodinamica Tecnica di Stoccarda che spiega i confini di una zona che racchiude paesi con le stesse esigenze energetiche, per l’appunto, Europa, Nord Africa e Vicino Oriente.
Chi inquina paga?
Un viaggio attraverso la legislazione italiana e comunitaria per scoprire come sono andati a finire alcuni tra i più importanti casi di disastri ambientali in Italia e nel mondo Seveso è il nome di un piccolo comune sui monti lombardi salito agli onor di cronaca quando il 10 luglio 1976 una nube di tetraclorodibenzoparadiossina (TCDD) viene rilasciata da una nota fabbrica di pesticidi in questo piccolo comune della Brianza. Circa 37.000 persone sono esposte ai livelli più alti mai registrati di diossina. Più di 80.000 animali sono stati macellati per evitare che le tossine potessero entrare nella catena alimentare. Uno dei più grandi disastri ambientali avvenuti in Italia. Vital Signs 2010: ecco come sta il nostro PianetaGianfranco Bologna (Economia ecologica) ROMA. Il recente rapporto del Worldwatch Institute "Vital Signs 2010" (pubblicato dalla Norton , vedasi il sito www.worldwatch.org e http://vitalsigns.worldwatch.org ) costituisce una straordinaria messa a punto dei dati più aggiornati su numerosi indicatori fondamentali relativi allo stato di salute dei sistemi naturali e dei sistemi sociali sul nostro bellissimo Pianeta. Il rapporto ha la capacità di illustrare, in poche pagine e con grafici chiari e riassuntivi, lo stato della situazione mondiale in campi fondamentali per tutti noi, relativi agli andamenti della popolazione , alle quantità e modalità di uso delle risorse naturali come quelle energetiche e alimentari, a importanti informazioni relative alla nostra economia e le nostre società (come, ad esempio, il PIL planetario, le spese mondiali di pubblicità, le spese per armamenti, ecc.) ed allo stato di salute dei sistemi naturali (i cambiamenti climatici ed i loro effetti, lo stato della biodiversità ecc.). Si tratta di un volume fondamentale che accompagna l'ottimo e più famoso rapporto annuale "State of the World" del quale più volte abbiamo parlato nelle pagine di questa rubrica (edito ogni anno in italiano da Edizioni Ambiente). MAREA NERA: IL DISCORSO DI OBAMA, GLI ASPETTI ECONOMICO-SOCIALIMa la compagnia sapeva che nel sistema di sicurezza della piattaforma c’erano falle
Quello causato dalla British Petroleum è la più grande catastrofe ecologica mai avvenuta negli Stati Uniti. Disastri DimenticatiNegli ultimi 20 anni i disastri ambientali sono quadruplicati, passando dai circa 129 all'anno nella metà degli anni Ottanta, ai 500 all'anno di oggi.
A causa del riscaldamento globale, spiega il Wwf, tra il 15% e il 37% delle piante terrestri e delle specie animali potrebbero estinguersi entro il 2050. Mentre in assenza di misure adeguate il livello del mare potrebbe alzarsi anche di un metro entro il 2100. Scenari drammatici che, sottolinea l'organizzazione ambientalista, colpirebbero soprattutto i Paesi poveri: se il livello del mare continuerà a salire al ritmo attuale, a pagarne le spese più di tutti sarà il Bangladesh, che si troverà ad avere 35 milioni di sfollati. Trasporti SostenibiliOccorre rivedere l'attuale impostazione del parco autoveicolare cittadino e renderlo più eco-sostenibile
Golfo del Messico “l’abisso nero”
NERI DISASTRI AMBIENTALI
Le immagini degli uccelli del Golfo del Messico imbrattati di petrolio hanno fatto il giro del mondo. Ma quello causato dalla BP non è l’unico disastro ambientale causato dall’uomo in questo periodo. Off LimitUn recente prestigioso studio scientifico illustra i limiti che l’uomo non dovrebbe superare in campo ambientale e quelli già drasticamente valicati. La prestigiosa rivista Nature ha pubblicato un rapporto che diventerà un faro illuminante nell’ambito della scienza della sostenibilità, che ci aiuterà a capire l’entità dell’impatto che l’intervento dell’uomo esercita sui sistemi naturali. |


Si parla da quasi quarant’anni della necessità di modificare e migliorare la gestione delle risorse energetiche e del fatto che il petrolio sia in via di esaurimento, tuttavia solamente grandi disastri ambientali come il caso Exxon Valdez e attualmente quello della grande marea nera nel Golfo del Messico fanno riaccendere i riflettori sulle prospettive tecnologiche e le grandi promesse di energia pulita, sicura e a buon mercato. Nell’ultimo decennio grandi dibattiti sul riscaldamento globale e sulla sostenibilità energetica hanno sensibilizzato l’opinione pubblica verso la necessità di adottare nuove soluzioni tecnologiche per scongiurare disastri climatici ed economici: lentamente sono nate numerose iniziative di ricerca e sviluppo, seguite in molti casi da grandi investimenti privati, mirate allo sfruttamento delle risorse di energia rinnovabili.
Gli USA, nonostante la crisi economico-finanziaria di quest'ultimo biennio, che ha messo in discussione il loro ruolo di unica grande potenza mondiale, sono ancora oggi il centro di un mondo che, più o meno consciamente, guarda in gran parte a loro come al modello da imitare. Non deve sorprendere dunque che, da ormai più di un mese, il web, le radio, le televisioni ed i giornali siano stati conquistati dall'ennesima soap opera made in USA. A visione quotidiana come e più di Beautiful, con viaggi nel tempo, tra drammi del passato ed un futuro pieno di incognite, come Lost, con al centro torbide vicende di soldi e petrolio come Dallas: il nome di questa soap è " Golfo del Messico: l’abisso profondo".
ui il premio Nobel Paul Crutzen , volto ad individuare i punti critici, denominati “Tipping point” nel libro di di Malcolm Gladwell, oltre i quali la Terra andrebbe incontro a disastri ecologici indicibili.