ACQUA ORO BLU

Ce n’è sempre troppo poca e quel poco che ne abbiamo la distribuiamo male e la sprechiamo ancora peggio.
A livello planetario il problema acqua non può che trovare spiegazione in questo assunto, perché oggi la crisi “strutturale” della risorsa idrica è aggravata anche da altri fattori, sia a livello locale che a livello globale: i cambiamenti climatici, il bisogno crescente di energia, l’urbanizzazione, la crescita demografica.
Se poi si considera che oltre il 73% di acqua dolce la utilizziamo per l’agricoltura e un altro 24 per cento per l’industria, se ne deduce che per gli usi domestici ne resta solo il  3%, che a sua volta è anche oggetto di sprechi.

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COME STA L'ACQUA IN PIEMONTE?

Intervista a Silvano Ravera, direttore dell'ARPA Piemonte.

 

 

UNA RISORSA PREZIOSA, MA IN VIA DI ESAURIMENTO

L'importanza dell'acqua dagli antichi ad oggi. La sua asimmetrica distribuzione rispetto alla popolazione. E le guerre per il suo controllo

Per la cultura greca l’acqua è uno dei quattro elementi costitutivi dell’Universo e, secondo Talete, primo grande filosofo, la matrice da cui tutto si origina.Per la cultura romana, secondo il Codice Giustiniano, è un bene comune a tutti gli essere umani. Nel mondo contemporaneo l’acqua è diventata un bene prezioso in via d’esaurimento. Una risorsa prevalentemente economica, dunque, merce che si può acquistare o vendere sul mercato secondo la legge del profitto.

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FACEBOOK SI MOBILITA PERCHE' SIA PUBBLICA

Grazie al social network il movimento contro la privatizzazione dell'acqua ha raccolto oltre 400 mila firme per una legge d'iniziativa popolare favorevole alla sua ripubblicizzazione

L'acqua è un bene primario e vitale, che non può finire alla mercé di interessi privati. Sono molte le preoccupazioni destate dal decreto Ronchi che vuole far passare la gestione dell'acqua da un regime di monopolio naturale a uno di monopolio privato. Non solo verranno espropriati i poteri degli enti locali, ma si prospettano andamenti tariffari molto negativi. Come in altre storie precedenti, questo decreto comporta numerose conseguenze negative, in termini di speculazioni, di aumento delle tariffe e di possibili infiltrazioni malavitose.

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CARLO PETRINI E GLI INTELLETTUALI DELLA TERRA

Il patron di Slow Food parla di identità, radici, tradizione e modernità alla presentazione del nuovo libro "Gente di Piemonte"

 

QUELLI CHE... LA TAV SI', LA TAV NO

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La Tav, o meglio la linea d'alta velocità Torino-Lione, è ormai un argomento caldo per definizione. Ed è così da vent'anni, se ne parla dal 1990. Due settimane fa sono iniziati i 91 sondaggi geognostici preliminari alla realizzazione dell'opera. Ed è subito scattata la mobilitazione dei No Tav, culminata con una grande marcia a Susa, sabato 23 gennaio: quarantamila persone (la metà per le forze dell'ordine) per dire no alla Tav e contro tutte le mafie. Il fronte opposto, i neocostituiti “Sì Tav”, ha risposto domenica con una manifestazione bipartisan al Lingotto, mille persone. Abbiamo sentito i pareri di Nilo Durbiano, sindaco di Venaus, contrario al supertreno e dell'onorevole Stefano Esposito favorevole al progetto. Stesso partito (Pd), ma posizioni diverse.

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SICUREZZA ALIMENTARE

 

Non è poi tanto difficile, quando si parla di buone abitudini alimentari, elencare le raccomandazioni a cui tutti dovrebbero attenersi: più frutta e verdura, più varietà di cibi, più acqua, porzioni meno abbondanti, meno grassi. Sono scritte dappertutto e proprio in questo periodo il bombardamento mediatico si fa più insistente, per cercare di lavare le colpe delle incontrollate abbuffate natalizie.
Ma tra ciò che sarebbe opportuno e il comportamento alimentare effettivo di tutto l’anno passa in mezzo un universo di ostacoli, determinato non solo da quello che facciamo ma anche dalla qualità e dalla provenienza di ciò che finisce sulle nostre tavole.
Per quanto teoricamente sano possa essere il cibo che ingeriamo rimane il problema della possibile contaminazione da inquinamento, della probabile modificazione genetica, di una qualità alterata travestita da uno splendido aspetto. Il tutto, a breve o lunga distanza, si tramuta nelle patologie più diffuse, quasi sempre collegate al nostro stile di vita. Se poi quest’ultimo è sregolato e sbilanciato verso fast food e merendine, il punto di partenza è già compromesso.
Ma purtroppo, ribadiamo, la nostra salute non dipende solo dall’assumere verdure in abbondanza.
Siamo al vertice della catena alimentare e il comportamento umano in natura torna  sempre e comunque a influenzare l’uomo: perché non bisogna essere esperti per capire che se oggi scarichiamo il detersivo a mare, il mese prossimo lo mangeremo come contorno del nostro branzino.

 

SAPORI E GUSTI DEI PRODOTTI DEL PIEMONTE

Ci sono il castelmagno d’alpeggio, il peperone corno di bue di Carmagnola, le paste di meliga del Monregalese, la gallina bionda piemontese e la gallina bianca di Saluzzo: chi se ne intende li considera cibi prelibati, chi li assaggia per la prima volta ne resta piacevolmente stupito.

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QUANDO L'ARTE MANIPOLA IL CORPO

Diete, fitness, attenzione alla salute, moda: tutto ha un “peso” nel mutamento culturale in materia di cibo. Ognuno di noi, ormai, è sufficientemente informato sulle migliori abitudini alimentari che potrebbero garantirci un futuro di salute e benessere.

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LA NUOVA MODA OVER-SIZE

Da anni il mondo della moda suggerisce lo stereotipo di bellezza femminile, a cui le ragazze dovranno attenersi per essere etichettate come “belle”. Purtroppo ultimamente l'ideale della "pin up girl" alta e formosa ha ceduto il posto ad un nuovo tipo di bellezza, più magro, a volte troppo magro e per questo privo di forme e di ogni sinuosità. L'"esaltazione della magrezza" ha insinuato in molte ragazze l'idea che per essere più belle bisogna anche essere molto magre.

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I DISTURBI ALIMENTARI SI CURANO

Sono la prima causa di morte fra le ragazze tra i 12 e i 25 anni e almeno 200 mila donne in Italia ne sono vittima. Altre statistiche, includendo pure gli uomini, parlano addirittura di tre milioni di soggetti coinvolti che nel nostro paese equivale a dire 1 persona su 20.

I disturbi del comportamento alimentare si rafforzano nel  loro ruolo di epidemia sociale, ma rispetto a dieci o vent’anni fa queste complesse patologie sono molto più conosciute e le strutture specializzate per combatterle più diffuse, ma sempre troppo poche rispetto alle reali esigenze. Fino agli anni novanta confinate all’interno di ceti sociali più elevati, bulimia e anoressia hanno raggiunto oggi qualsiasi livello e si è notevolmente abbassata anche l’età media di chi ne soffre.

 

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ANCHE PER GLI ANIMALI, MANGIARE MENO E MEGLIO

A soffrire di obesità, noi uomini, non siamo gli unici. Anche tra gli animali da compagnia è una malattia che si sta diffondendo. E qualche responsabilità ce l’abbiamo. “Esiste una particolare analogia, come aumentano i bambini obesi, così cresce il numero degli animali sovrappeso. Ed è un problema caratteristico della società del benessere”. Lo spiega Marzio Panichi, già associato di Medicina legale veterinaria all'Università degli Studi di Torino, specialista in Clinica dei piccoli animali. Secondo dati raccolti dal Telefono Amico Aidaar almeno il 15% dei gatti e il 18% dei cani, che vivono stabilmente in famiglia, sono sovrappeso.

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CHIUDE PER SEMPRE LA STRADA CHE ATTRAVERSA IL PARCO DI STUPINIGI

 

Chiuderà per sempre al traffico il 16 gennaio il primo tratto dell’ex SS 23 del Sestriere, quello che va dal retro del giardino della Palazzina di Caccia di Stupinigi (intersezione con la SP 143 di Vinovo) fino all’immissione con la variante con la variante del Debouchè, poco oltre l’Istituto per la Ricerca sul Cancro di Candiolo.
E non appena sarà terminata la circonvallazione di Borgaretto -che collegherà il viale Stupinigi con la SP 143 e che sarà pronta per l’estate del 2011- sarà possibile procedere alla chiusura totale dell’area parco intorno all’edificio juvarriano.
La chiusura di quel tratto dell’ex SS 23 è la prima, significativa tappa di un progetto della Provincia che prevede di allontanare il traffico di passaggio dal capolavoro juvarriano ai bordi dell’area verde -spiega il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta.
In questo modo, la Palazzina di Caccia sarà finalmente reinserita nella sua cornice storica naturale, che sono i viali alberati che si diramano da essa, sono le rotte di caccia di cui ancora ci sono le tracce, sono le ampie porzioni a bosco e a prato. Sarà possibile una fruizione turistico-ricreativa di tutta l’area del parco e si restituirà un grande polmone verde al Torinese.

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PAPRIKA
Siamo fatti di acqua
Di Giorgio Diaferia   

Il nostro corpo è composto di acqua per oltre, alla nascita,  il 75 per cento, una percentuale che negli anni tende a diminuire. Dobbiamo bere, per mantenerci giovani ed anche per eliminare tante sostanze tossiche dal nostro organismo. L'uomo durante la sua vita beve circa 25.000 litri di acqua per il mantenimento delle sue funzioni biologiche e delle strutture organiche. L’acqua ha la funzione di trasportare i principi nutritivi in tutte le cellule, di promuovere la digestione, di garantire la termoregolazione. Ma l’acqua che dovremmo bere, salvo diversi consigli del nostro medico ,è quella del rubinetto, che viene controllata ogni giorno, almeno in molte zone del nostro paese e che offre garanzie di salubrità , di sicurezza massima e di risparmio. Lo sa bene il nostro portafoglio, infatti un litro di acqua del rubinetto ci costa oggi 1 lira, per essere chiari a tutti . Oggi poi esistono sistemi per rendere la palatabilità dell’acqua del rubinetto migliore, uno su tutti: quando si vuole bere l’acqua del rubinetto, specie in quelle zone in cui il sapore del cloro è forte, lasciatela riposare dopo averla prelevata dal rubinetto lasciatela in una brocca, magari tenuta in frigorifero. Due i vantaggi, il sapore del cloro si disperde e beviamo acqua fresca. E poi quanto pesa trasportare i cestelli di acqua, non parliamo poi se in bottiglie di vetro, come sarebbe auspicabile. Per concludere alcuni dati che ci fanno riflettere . Nel 2010 più di 1 miliardo di persone non ha ancora un accesso sicuro all'acqua potabile ,2,5 miliardi di persone non possiedono sufficienti servizi igienici, 5 milioni di persone, principalmente donne e bambini, muoiono ogni anno per malattie relative alla qualità dell'acqua !

 
Antropos


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