2 Marzo 2024
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La Francia è uno dei paesi più belli per i motociclisti del Nord Italia. Intanto è vicina; poi ci sono strade fantastiche tutte curve e soprattutto tenute benissimo.
Una meta fantastica sono le Gole del Verdon. Ci sono stato nel giugno scorso con un gruppo di amici. Siamo partiti da Torino in direzione Val di Susa. Prima tappa l’abbiamo fatta a Cesana Torinese poi Briançon. È la città più alta d’Europa, arriva a 1326 metri; ci siamo fermati per ammirare la bellissima fortificazione di Vauban, inserita nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Quando passi dall’Italia alla Francia te ne accorgi subito, tutto sembra in ordine e pulito e se ti fermi a mangiare un panino con una bibita hai sempre a tua disposizione i cassonetti dove differenziare i rifiuti».

«Da Briancon abbiamo proseguito per Barcelonnette. Una strada di montagna molto ventosa porta a questa cittadina che conta ben 2.700 abitanti, dove, non si sa perché, tutto richiama il Messico, le case, i negozi, il cibo. Vale la pena di fermarsi per un giro della città ed una cenetta in uno dei pochi ristoranti del paese dove si mangia abbastanza bene.
La mattina seguente siamo partiti in direzione Castellane. Abbiamo viaggiato oltre i 2.000 metri, non faceva proprio caldo e soffiava il vento.  Un po’ infreddoliti siamo arrivati a  Castellane dove ci hanno accolto il sole, altri motociclisti e un bel pranzetto.
Nel primo pomeriggio abbiamo proseguito fino a Rougon e quindi per Moustiers Sainte Marie.  ll fiume, la roccia dei Canyon creano un panorama incredibile. Dopo esserci emozionati per un ambiente che l’uomo ha saputo preservare abbiamo proseguito  verso Comps-sur-Artuby. Nell’unico hotel del paese abbiamo cenato e ci siamo tuffati a letto sfiniti.
La mattina ci siamo alzati presto per tornare seguendo un percorso più breve e diretto. Abbiamo puntato direttamente verso Nizza e quindi verso il Traforo del tenda dove ci siamo fermati a mangiare. Nel pomeriggio abbiamo concluso il viaggio con una lunga tirata sino a Torino.
Le Gole del Verdon si possono fare anche solo in due giorni, noi ce ne abbiamo messi tre per fare qualche sosta in più e goderci i paesaggi che sono veramente fantastici».

Maurizio Ferrero

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