Impariamo a conoscere il walking football

Impariamo a conoscere il walking football

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Un’ottima attività fisica adatta ai diversamente giovani per muoversi divertendosi e facendosi del bene.

Il walking football, conosciuto anche come “walking soccer”, sta diventando uno sport per anziani sempre più popolare negli Stati Uniti. Questo particolare “sport” può rivelarsi molto utile non solo per invogliare i più anziani a fare un po’ di attività fisica ma anche per migliorare le loro interazioni sociali e in generale godere di un senso di comunità.

Che cos’è il walking football?

Il walking football è una variante del calcio tradizionale. Viene giocato da due squadre che si sfidano su un campo più piccolo di quello normale. Le squadre hanno meno giocatori e la regola principale è che gli stessi giocatori devono avere sempre un piede che tocca terra. Sostanzialmente non si corre per giocare ma si cammina o comunque si eseguono scatti molto limitati. Quando un giocatore inizia a correre, viene concesso un calcio di punizione alla squadra avversaria.

Walking football può rivelarsi coinvolgente

Alcuni studi hanno mostrato che il walking football può rivelarsi coinvolgente, moderatamente intenso per quanto riguarda lo sforzo fisico profuso e soprattutto sostenibile per gli anziani. Anche nel Regno Unito è particolarmente diffuso tanto che sono già migliaia le squadre con giocatori di età superiori ai 50, ai 60 e finanche ai 70 anni. Inoltre lo stesso walking football risulta partitamente apprezzato anche dalle donne.

Organo internazionale

Un’altra regola interessante risiede nel fatto che la palla non deve mai essere calciata ad un’altezza che superi quella della testa. Nel 2018 è stato formato un organo internazionale (FIWFA, con sede proprio nel Regno Unito) affinché questo tipo di sport possa essere promosso e coordinato anche tra le varie nazioni. (Fonte Notiziescientifiche.it)

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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