20 Giugno 2024
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RIPRISTINO DEL TERRITORIO, DESERTIFICAZIONE E RESILIENZA ALLA SICCITA’

Dichiarazione di Stefano ZUPPELLO, Presidente di Verdi Ambiente e Società

Il 5 Giugno , come ogni anno, si celebra la Giornata mondiale dell’Ambiente istituita dalle Nazioni Unite nel 1972, evento in cui venne adottata la Dichiarazione dei 26 principi sui diritti dell’ambiente e le responsabilità dell’uomo per la sua salvaguardia.

Il tema di quest’anno è davvero importante: abbiamo la nostra terra da difendere quindi, visto che non si può tornare indietro, dobbiamo fare subito qualcosa per il ripristino del territorio e per fermare la desertificazione dovuta alla siccità.

I dati dell’ONU sono terribili: il 40% del territorio del pianeta, in cui vive circa la metà della popolazione mondiale, è degradato e il numero e la durata dei periodi di siccità sono aumentati del 29% dal 2000. Questo significa che entro il 2050 la siccità potrebbe colpire oltre tre quarti della popolazione mondiale.

In Italia la situazione non è certo confortante. I dati dell’ISPRA ci dicono che il Paese ha toccato nel 2022 il minimo storico, dal 1951 a oggi, di disponibilità annua di risorsa idrica. E gli stessi dati ci dicono che l’Italia sta attraversando un periodo continuo di siccità, a volte estrema.

E allora non si può più assistere alle farse delle varie COP che arrivano a conclusioni compromissorie perché sotto l’egida delle multinazionali del fossile e alle incoerenze delle scelte dei governi, come quello italiano, che sta facendo passi indietro sulla transizione ecologica a partire dalle energie alternative, dall’agricoltura e dal consumo del suolo.

Il 25 luglio il Pianeta raggiungerà l’Overshoot Day, ovvero il giorno in cui abbiamo già consumato tutte le risorse che in proporzione la Terra aveva messo a disposizione per noi nel 2024. Quindi, in questa giornata dobbiamo ribadire con forza che ci vogliono atti concreti per ridurre le emissioni di gas serra in modo decisivo, se vogliamo davvero limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali

 ABBIAMO UNA TERRA DA CURARE E UN PIANETA DA SALVARE.

Roma, 5 giugno 2024

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