Orticoltura, non solo un hobby

Orticoltura, non solo un hobby

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Chiara Cuttica | Negli ultimi anni il fenomeno degli orti urbani ha catturato l’attenzione dei torinesi. Con più di 1.958.237 metri quadrati di aree agricole e di orti Torino ha ormai fatto dell’agricoltura lo strumento privilegiato per recuperare il rapporto con la terra. Proprio il valore dell’incontro e dell’aggregazione in un contesto “naturale” ha dato vita nel 2012 al progetto TOCC, Torino da Coltivare. Oggi sono 700 gli orti seguiti e curati da privati cittadini (di tutte le età) e da associazioni, che dedicano il loro tempo all’orticoltura urbana.

Orto_2L’11 dicembre scorso all’Accademia di Agricoltura è stato presentato il progetto K0rto.it realizzato da una start up di Venaria. K0rto coniuga tradizione e modernità perché dà a tutti la possibilità di prendersi cura di un orto privato con un semplice click. Creando l’orto on line si possono scegliere le verdure da far coltivare in azienda, monitorare l’andamento grazie alle web cam e ricevere il raccolto direttamente a casa propria. “La collaborazione tra pubblico e privato crea ricadute positive economiche per la cittadinanza, contribuendo alla risoluzione dei problemi alimentari ed ecologici” ha spiegato l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta presentando l’iniziativa. L’idea di un “catena corta” anche in città sta prendendo forma. L’impiego di risorse ambientali apre alla possibilità di uno sviluppo sostenibile del territorio urbano, sempre più a misura di cittadino.

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