In Punta di Coda | Corse dei cani… la loro sofferenza per il nostro divertimento

In Punta di Coda | Corse dei cani… la loro sofferenza per il nostro divertimento

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Gilberto Germani | Presidente Enpa SaronnoIn Italia le corse dei levrieri e dei cani in generale sono oggi illegali. L’ultimo cinodromo legato alle scommesse, quello di Roma, ha chiuso i battenti nel 2002. Ma non così altrove. In Europa, l’industria delle corse è strutturata in due potenti organizzazioni, l’Igb in Irlanda e il Gbgb in Gran Bretagna, e ha interessi economici di miliardi di euro.

Nella sola Irlanda, nel 2011, il racing ha raggiunto i 500 milioni di euro per il Tesoro e dà lavoro a circa 11.000 persone. Ma accanto ai guadagni ci sono le vittime: 20 mila i greyhound soppressi in un anno solo in Irlanda e Gran Bretagna e solo nel giro delle corse. La denuncia arriva dalla Pet Levrieri Onlus.

Secondo l’associazione, ogni anno sono 70.000 i levrieri (galgo, greyhound e lurcher) uccisi in Irlanda, Regno Unito e Spagna, dopo essere stati utilizzati nelle corse o nella caccia a vista.

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Sul banco degli imputati il “greyhoundracing” e il sistema finanziario a produrre profitto attraverso le scommesse sulle corse dei cani. Un’industria che “indirettamente” riceve anche i fondi dell’Unione Europea perché in Irlanda ricade nel dipartimento dell’Agricoltura e i levrieri vengono classificati come “beni agricoli”, spiega all’Adnkronos Stefania Traini, presidente di Per Levrieri.

Sul tema si guarda al modello Usa, dove il numero degli Stati in cui le corse sono legali è diminuito in maniera costante: solo in 7 Stati le corse e le scommesse sono ancora legali, cioè Arizona, Texas, Alabama, Florida, Iowa, Arkansas, West Virginia. Ma anche in Europa ci sono segnali di cedimenti: a Londra è stato dato il via libera, tra le proteste dell’industria del racing, allo smantellamento di un circuito storico, quello di Walthamstow.

Nel greyhoundracing, i levrieri diventano merci ancor prima di nascere con cucciolate pianificate per generare un surplus di cuccioli rispetto a quelli che possono essere assorbiti dall’industria, perché ognuno cerca il campione e per farlo si mettono al mondo più cuccioli di quanti arriveranno a correre.

Greyhound_Racing_2_amkE dal momento che le corse sono competizioni, i greyhound non devono sviluppare la tendenza alla collaborazione tipica dei cani da caccia. Per questo si cerca di limitarne la socializzazione e i comportamenti di gioco al minimo indispensabile. I cani passano generalmente gran parte del proprio tempo in gabbie e spesso con la museruola.

Durante la competizione i cani arrivano a correre anche a 60 kilometri all’ora e la prima curva è spesso letale. Nella maggioranza dei casi, se in cane è infortunato viene soppresso, perché il danno potrebbe influire sulla capacità futura di gareggiare.

Alla morte, c’è l’alternativa dell’adozione ma i programmi di adozione gestiti dall’industria in Irlanda e Gran Bretagna dichiarano rispettivamente 600 e 4000 adozioni circa a fronte di un numero di soppressioni che oscilla tra le 15.000 e le 20.000 unità.

Altri vengono usati per la sperimentazione, altri ancora vengono semplicemente abbandonati. Pet Levrieri Onlus di occupa di denunciare la situazione dei levrieri in Europa, di darli in adozione e di valorizzarne le qualità come compagni dell’uomo. Sono cani sensibili, mansueti, intelligenti, impiegati anche nella pet-therapy e in progetti con bambini autistici e dislessici, fa sapere la onlus.

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