12 Luglio 2024
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(Fonte Scvienza in Rete) Aumenta l’esposizione ai rischi per la salute: per esempio lo sfollamento porta all’esposizione a nuove infezioni, all’aumento della violenza, alla contaminazione ambientale. Ma indebolisce anche, a volte sino alla distruzione, i fattori di protezione della salute: le reti comunitarie, l’approvvigionamento idrico sicuro, i comportamenti positivi per la ricerca della salute, la stabilità sociale.

Donne e bambini sono le prime vittime. Se ne occupa Maurizio Bonati, medico, già responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute materna e infantile dell’Istituto Mario Negri IRCCS di Milano, nel saggio Il cronico trauma della guerra (Il Pensiero Scientifico Editore), dal 2 maggio in libreria. Una rappresentazione corale, che delle guerre descrive le ricadute sulla salute, sulla vita e sul futuro delle persone e dei Paesi. E in cui ai dati, numerosi e solidi, si affiancano i vissuti, nella lettura che ne hanno dato scrittori, artisti, testimoni e operatori di pace. Su Scienza in rete ne diamo un’anticipazione.

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