Il richiamo dell’estetista

Il richiamo dell’estetista

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Carlotta Viara I

Donna baffuta, sempre piaciuta? Non sempre i proverbi ce la contano giusta.

Prova provata ne è che, da quando i centri estetici hanno finalmente riaperto i battenti, si registra un po’ ovunque il tutto esaurito.

Lo stile “selvaggio” da zona rossa ha ormai fatto il suo tempo ed è boom di prenotazioni.

In questa corsa ad accaparrarsi il proprio posticino per farsi belli dopo la reclusione forzata, il mantra è: rimettersi all’onor del mondo per il (ri)debutto in società in forma più smagliante che mai.

Ed è così che l’assalto alla diligenza ha costretto molti professionisti della bellezza ad una riorganizzazione tempestiva della propria attività (soprattutto in termini di reperimento di personale aggiuntivo) per venire incontro all’aumento esponenziale della domanda.

Stessa sorte per i colleghi parrucchieri, a fronteggiare l’orda invasiva del “barba&capelli” (http://www.ecograffi.it/2020/05/figaro-quanto-ci-manchi/), ma soprattutto “colore&taglio” per la più esigente clientela femminile.

In Piemonte, in base ai dati di Confartigianato, nel settore benessere e cura della persona operano 2.500 imprese con un esercito di 4500 addetti.

L’andamento, almeno nel breve periodo, è in ripresa, in controtendenza con il quadro generale piuttosto stagnante (quando non in caduta libera) degli altri comparti economico-commerciali.

Il segnale positivo bilancia le analisi sul fatturato (effettuate da Cna -confederazionenazionaledell’artigianatoe della piccola e media impresa),cheevidenziano un gap importante da recuperare: nel 2020 il 94% degli estetisti ha subito una perdita media di introiti pari al 25% rispetto all’anno precedente.

In questi primi mesi del 2021 la situazione non è certo migliorata, anzi: considerata l’attuale soglia del 33% di calo del fatturato per ricevere i contributi a fondo perduto, solo un centro su cinque ci rientra; agli altri non resta che rimboccarsi le maniche.

Il lavoro fortunatamente non manca, nonostante la concorrenza sleale degli irregolari che, particolarmente durante questo terzo lockdown, hanno raggiunto derive significative in fatto d’abusivismo, con l’offerta via via più “sfacciata” di servizi a domicilio.

Complice anche la primavera, stagione in cui notoriamente la richiesta di trattamenti beauty prende il volo, gli affari stanno andando a gonfie vele: ritmi incalzanti, telefoni roventi, agende piene, liste d’attesa che non accennano ad esaurirsi.

Depilazione, pulizia viso, massaggi corpo, docce solari, manicure&pedicure; oltre ai “classici”, le allettanti novità (come la laminazione delle ciglia o i potenti filler per la pelle).

Non è solo vanità, dietro la facciata si nasconde ben di più: rinnovarsi, per una ripartenza alla grande, esattamente come quella del nostro centro estetico di fiducia.

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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