Marcia Perugia-Assisi

Marcia Perugia-Assisi

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Sessant’anni fa iniziava il percorso verso un modello di sviluppo nonviolento ed ecopacifista

La Marcia della Pace – che nel 1961 fu organizzata dal filosofo nonviolento Aldo Capitini – ebbe un enorme valore ideale e politico, segnando l’esordio di un movimento pacifista sì composito, ma teso alla realizzazione di un programma costruttivo ben preciso da realizzare dal basso, pur senza rinunciare a divulgare la nonviolenza attiva come progetto politico realmente alternativo.

Lo stesso Capitini, però, cercò in seguito di evitare che la Marcia della Pace diventasse uno stanco rituale, svuotandosi della sua carica di testimonianza diretta e degli obiettivi concreti da perseguire. Generici ed indistinti appelli alla pace, soprattutto al di fuori di effettive campagne in atto, non sembrano andare in quella direzione, anche se è comunque apprezzabile che, 60 anni dopo, l’attuale Marcia Perugia-Assisi voglia ricordarne il valore e rinnovarne l’impegno.

Verdi Ambiente e Società – che già nel suo statuto ha insita l’opzione ecopacifista – esprime pertanto soddisfazione per l’evento che si celebra in questi giorni, soprattutto in un momento in cui la gravità dei problemi ambientali a livello globale mette in evidenza gli intrecci con l’escalation militarista e bellicista e col crescente divario socio-economico che rende sempre più iniquo ed insostenibile il nostro modello di sviluppo, fonte peraltro della pandemia, sulla quale si è concentrata l’attenzione come se fosse un evento avverso da combattere in sé.

D’altra parte, V.A.S. ribadisce la necessità che, con coraggio e determinazione, si vada oltre ogni forma di ritualità genericamente pacifista, in modo da stringere piuttosto un’alleanza operativa tra il movimento per il disarmo e la pace e quello teso non solo a fronteggiare l’emergenza ambientale, ma anche a delineare un modello alternativo di sviluppo, equo solidale e compatibile con equilibri ecologici imprescindibili. Quella visione nonviolenta ed ecopacifista, appunto, cui V.A.S. continuerà a dare come sempre il proprio contributo di idee e di azioni, ‘marciando’ sulla strada segnata in Italia da Alex Langer.

             Il Presidente VAS                                                    Il referente Ecopacifismo VAS

             Stefano Zuppello                                                                   Ermete Ferraro

Roma, 08/10/2021

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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