16 Giugno 2024
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Architetto Rodolfo Bosi Presidente Circolo VAS Roma

La “Campagna Bastamianto” è stata ufficialmente presentata alla stampa come campagna nazionale nel giugno 1999.

È nata da un lavoro precedente del circolo territoriale VAS di Napoli svolto sulle problematiche ambientali connesse alla bonifica dei siti industriali dismessi dell’area napoletana di Bagnoli.

Nel corso di questa esperienza si è acquistata consapevolezza:

a) della scarsa informazione pubblica intorno al problema amianto;

b) della mancanza pressoché assoluta di una mappatura completa della presenza di amianto sul territorio nazionale;

c) dello stato zero dello operazioni di bonifica, e della gravità del problema della destinazione finale dell’amianto “rimosso” in conseguenza delle operazioni di bonifica;

d) della violazione sistematica del diritto alla salute sia dei lavoratori che delle popolazioni a rischio di esposizione amianto;

e) della mancanza di strumenti di tutela sul piano giurisdizionale per la difesa dell’ambiente e della salute umana.

La campagna Bastamianto è nata così dall’esigenza di affrontare il problema nella sua dimensione nazionale, e di coordinarsi e confrontarsi con altre realtà associative per raggiungere lo scopo di:

1) informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla nocività dell’amianto;

2) verificare e denunciare la mancata applicazione della legislazione vigente;

3) incidere direttamente sul processo formativo della legge, per indirizzare l’evoluzione normativa verso la tutela effettiva dell’ambiente e del diritto alla salute dei lavoratori e dei cittadini.

La campagna Bastamianto è servita a risollevare la soglia di attenzione intorno a una sostanza cancerogena che il mondo scientifico prevede provocherà il maggior numero di morti nei prossimi venti anni, mentre, a livello istituzionale, i VAS sono riusciti a risollevare l’attenzione intorno a una legge dimenticata, la 257/92, (si pensi che soltanto nel febbraio ’99 si è tenuta la prima conferenza nazionale sull’amianto, i cui lavori sono stati peraltro seguiti da delegati dell’associazione), una legge che non soltanto in parte non è mai stata attuata, ma la cui riforma rischia di diventare il classico “rimedio peggiore del male”.

I dieci punti della “Campagna Bastamianto”:

1) realizzazione di una mappatura della presenza di amianto sul territorio attraverso l’approvazione anche da parte delle regioni inadempienti dei piani di decontaminazione e bonifica;

2) approvazione del regolamento attuativo nazionale per la istituzione effettiva del Registro dei Mesioteliomi su tutto il territorio

3) trasparenza sulle operazioni di bonifica dei siti inquinati da amianto anche attraverso l’istituzione di osservatori permanenti;

4) rigoroso controllo sulla “destinazione finale” dell’amianto rimosso in seguito a operazioni di bonifica;

5) riconoscimento dei diritti degli esposti ad amianto senza discriminazioni di categoria, ma sulla base dell’analisi concreta del ciclo lavorativo e senza prescrizioni di “soglia minima di rischio”, né temporali;

6) promozione e finanziamento della ricerca scientifica sui danni alla salute ed all’ambiente derivati dall’esposizione ad amianto o ai suoi sostituti;

7) obbligatorietà dell’indagine epidemiologica sulla intera popolazione nelle aree a rischio amianto;

8) agevolazioni fiscali e contributive atte ad incentivare una rapida e reale fuoriuscita dall’amianto;

9) elevazione del rango di semplice contravvenzione a quella di delitto per le omissioni degli obblighi previsti dalla L. 257/92;

10) finanziamento stabile del piano di fuoriuscita dall’amianto attraverso la istituzione di un apposito e congruo capitolo di spesa nella Legge Finanziaria.

In occasione della “Giornata mondiale delle vittime dell’amianto” che si è celebrata il 28 aprile 2021, l’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) ha presentato anche i dati di incidenza del mesotelioma in Italia nel 2020: mesotelioma: 2000 casi, con indice di mortalità del 93% a 5 anni; tumore del polmone da amianto: 4000 casi, riferiti solo all’asbesto. Indice di mortalità a 5 anni dell’88%; asbestosi: 600 casi: indice di mortalità a 5 anni del 25%; altre malattie asbesto correlate: 2000 casi con indice di mortalità a 5 anni del 50%.

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Per consentire a VAS di riprendere la “Campagna Bastamianto” puoi donare il 5×1000 (contributo dello Stato senza spese per il singolo contribuente).

Sul tuo modulo di dichiarazione dei redditi, nello spazio dedicato alla scelta del 5×1000:

  • metti la tua firma nel primo riquadro in alto a sinistra (sostegno volontariato e non profit)
  • inserisci il codice fiscale di VAS (Associazione Verdi Ambiente e Società):

CF 97078560584

Per chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi basta che il contribuente sottoscriva la dichiarazione nella prima casella in alto a sinistra nel modello CUD.

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