Hijab, sport e autodeterminazione

Hijab, sport e autodeterminazione

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La body culture vigente ci propone una specifica immagine delle sportive: donne muscolose e senza trucco con indumenti che mostrano un corpo atletico.

Ma cosa accade quando alla pratica dello sport prendono parte le atlete musulmane, donne che secondo la loro cultura, tradizione e credo religioso sono considerate rispettabili solo se seguono i criteri di modestia nel comportamento e nell’abbigliamento?

E quali sono le difficoltà che queste donne devono affrontare nei contesti sportivi, governati da regolamenti che per lo più vietano l’utilizzo di indossare l’hijab, il velo sul capo, durante le competizioni?

Attraverso le storie iconiche di Ramla Ali, Khalida Popal, Asma Elbadawi e Hasnaa Bouyij, quattro sportive che hanno rotto il tetto di cristallo, lottando per coniugare sport e religione, cultura e passione, Giorgia Bernardini ci guida nelle rivoluzioni che hanno coinvolto il mondo sportivo internazionale dove sempre più atlete musulmane si stanno battendo per autodeterminarsi e non dover scegliere tra velo e pratica agonistica.

Dal basket al pugilato, dal calcio al rugby, non si tratta di vicende isolate, ma di storie di atlete diventate attiviste e punti di riferimento per le bambine di domani. Donne capaci di contrastare con le proprie scelte le dinamiche razziste e la cultura egemonica che ancora dominano le nostre società.

Velata verrà presentato giovedì 19 maggio al Salone dl Libro di Torino. Appuntamento alle 16.30 alla Sala Olimpica – Padiglione 1. Saranno presenti l’autrice Giorgia Bernardini e Sumaya Abdel Qader.

Giorgia Bernardini, VELATA Hijab, sport e autodeterminazione, Capovolte, 14 € Prefazione di Sumaya Abdel Qader

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