16 Aprile 2024
Dora Mercurio | Torino è al 40° posto per la qualità della vita. Secondo l’indagine del Sole24Ore, su 107 province italiane il capoluogo piemontese perde 9 posizioni rispetto al 2021.
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Secondo il ranking de Il Sole24Ore, male la qualità dell’aria e la sicurezza, pochi gli interessi culturali.

Dora Mercurio

Torino è al 40° posto per la qualità della vita. Secondo l’indagine del Sole24Ore, pubblicata lo scorso dicembre e presentata ieri in Comune, su 107 province italiane il capoluogo piemontese nel 2022 arriva a poco meno della metà della classifica perdendo 9 posizioni rispetto al 2021.

La “colpa”, soprattutto, è della pessima qualità dell’aria che fa sì che Torino si posizioni al fondo della classifica (105 su 107). Eppure, raggiungiamo il tredicesimo posto sia per la presenza di isole pedonali sia per il basso tasso di auto in circolazione, segno che si sta investendo su una mobilità sostenibile, ma che questo non è sufficiente.

fonte: Lab24

Anche sulla sicurezza ci sarebbe da lavorare. Con 5057,10 denunce ogni 100 mila abitanti Torino si classifica nuovamente al 105° posto nell’indice di criminalità e al 104° per le rapine in pubblica via.

Nella categoria ricchezza e consumi, valori negativi per ciò che riguarda l’incidenza sul reddito dei canoni di locazione (99° posto con un’incidenza del 52,4% il che vuol dire che più della metà dello stipendio viene speso per l’affitto) e per lo spazio abitativo con una superficie “abitabile” sempre più stretta per ogni componente medio delle famiglie (63,76% classificandosi al 92° posto).

Fonte: 24Lab

Sono inoltre tanti i cosiddetti “neet” i giovani che nella nostra città non studiano, non si formano e non lavorano (61° posto nella classifica) nonostante l’alto tasso di laureati (33,30% che ci fanno classificare 16° per l’istruzione).

Dall’indagine emerge inoltre che a Torino si investe poco nella cultura e nel tempo libero con poche attività ricreative dedicate soprattutto ai giovani e gli anziani.

La performance migliore, seppur perdendo una posizione, Torino la raggiunge nella buona capacità di riscossione dei crediti da parte dei suoi comuni raggiungendo ben la quinta posizione. È invece ottava per gli investimenti nelle nuove startup, segno di un dinamismo imprenditoriale che probabilmente per gran parte è frutto delle capacità formative del Politecnico e decima per la percentuale di riqualificazioni energetiche fatte grazie al Superbonus 110%.

Torino non spicca nemmeno nel nuovo indicatore che analizza la qualità della vita delle donne. Considerando 12 parametri tra occupazione, imprese, quote rosa, sport e competenze Stem la Città si classifica al 25° posto.

L’indagine non dà quindi una fotografia particolarmente positiva della Città, ma può essere un’ottima bussola per l’amministrazione per “correggere la rotta”.

Per leggere l’indagine completa clicca qui

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