27 Febbraio 2024
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 (Fonte Scienza in Rete) Il clima di guerra influenza anche l’ultimo Outlook su scienza, innovazione e tecnologia dell’OCSE, che osserva come il mondo torni a dividersi in blocchi, e come venga meno quel clima di globalizzazione che aveva consentito una divisione internazionale del lavoro, ora messa in discussione. Come spiega Luca Carra in un articolo su IIT Open Talk,  «la polverizzazione delle catene di valore provocata da guerra e pandemia spinge le principali economie a riportare in casa (o quanto meno a casa di amici) le principali produzioni strategiche come quella dei semiconduttori, pericolosamente concentrate in piccoli stati come Taiwan, su cui si allunga l’ombra cinese. Stesso discorso vale per le materie prime critiche per la transizione digitale e quella energetica, distribuite irregolarmente sul Pianeta». Parallelamente aumentano gli investimenti in difesa e sicurezza, che coinvolgono non solo i sistemi d’arma ma anche l’uso bellico della IA e della biologia sintetica. Questo clima si ritorce inevitabilmente anche sulla rapidità della transizione verso la neutralità climatica. La sfida, secondo l’OCSE sarà – come recita il sottotitolo del report – «enabling transitions in times of disruption», rendere possibili le transizioni in tempi di crisi.

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