26 Febbraio 2024
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Da Scienza in Rete

Le specie animali che ci vivono, tra cui stambecchi e lepri alpine, sono messe a rischio. Con l’aumento delle temperature nel periodo primaverile e estivo, gli stambecchi salgono di quota e diventano più attivi durante la notte per evitare il caldo diurno, ma ciò li espone a maggiori rischi di predazione. 

A dimostrarlo è uno studio condotto nel Parco nazionale del Gran Paradiso e nel Parco nazionale svizzero dall’Università degli Studi di Sassari in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara. 

Anche le lepri alpine stanno affrontando sfide simili: come dimostra uno studio condotto da ISPRA e Università degli Studi di Torino in Valle Orco, ugualmente nel Parco nazionale del gran paradiso, le lepri europee si stanno espandendo verso altitudini più elevate, minacciando le lepri alpine a causa della competizione alimentare e della possibilità di ibridazione. 

I cambiamenti climatici mettono a rischio la sopravvivenza di specie uniche, richiedendo interventi su scala globale per limitare le emissioni e misure locali per proteggere gli habitat sensibili. 

Ne scrive su Scienza in rete Laura Scillitani, biologa ed esperta di conservazione e gestione di grandi mammiferi.

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