Bioedilizia, uno sguardo alle abitazioni del futuro

Bioedilizia, uno sguardo alle abitazioni del futuro

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Deborah Pedone | In un mondo sempre più attento alle politiche ambientali, a cambiare non sono solo le abitudini personali della gente. Anche gli ambienti più familiari, come la casa, si adattano alle richieste del nostro territorio. Sostenibilità è la parola chiave: termine quasi abusato negli ultimi anni, che però sta rivoluzionando il mondo di lavorare di molte aziende.

ReStart4Smart è il nuovo prototipo, tutto italiano, di abitazione Green e Smart, alimentata interamente con energia solare, realizzato dall’equipe di studenti e ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con la Microsoft. Il progetto rappresenterà l’Italia alle prossime Olimpiadi dell’Architettura Sostenibile, a Dubai, insieme ad altri ventuno atenei e quindici paesi, riuniti per presentare una nuova forma di architettura ecosostenibile.

E’ solo l’ultima delle tante proposte susseguitesi negli ultimi anni. A Modena, lo scorso anno, è stata costruita l’abitazione più ecologica d’Italia con pareti in legno e materiali naturali come lana di roccia. Il vero cuore tecnologico dell’abitazione è la cantina: qui si trovano i pannelli di controllo dell’impianto fotovoltaico e geotermico, dimostrazione di un’autosufficienza energetica dell’80%. L’abitazione sorge sulle fondamenta di una vecchia casa, si trova a 400 metri dalla pista ciclabile e dalle fermate degli autobus. Il legno usato per la costruzione proviene da zone limitrofe, limitando perciò l’inquinamento e, infine, per ogni albero tagliato, ne è stato piantato uno nuovo.

Un futuro già parzialmente scritto, quello del mondo dell’edilizia. Esempio importante di questa nuova linea di lavoro è il progetto Woodish, la casa secondo natura che concilia lo spirito di design con quello di sostenibilità. Una bioedilizia basata sul recupero e sulla valorizzazione di un materiale tradizionale, il legno, per realizzare costruzioni innovative che siano sicure, confortevoli, ecosostenibili, senza perdere di vista l’estetica e l’eleganza. Anche l’occhio, d’altronde, vuole la sua parte.

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