Anni ’50, età dell’oro dell’economia italiana  Dopoguerra e boom economico

Anni ’50, età dell’oro dell’economia italiana Dopoguerra e boom economico

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Noemi Rapello

Al termine della seconda Guerra Mondiale c’era nell’aria voglia di cambiamento, voglia di rialzarsi, voltare definitamente pagina e uscire dalla devastazione del conflitto.

Gli anni ’50 furono caratterizzati da grandi trasformazioni e misure per la ricostruzione post bellica che portarono al miracolo economico.

Grazie agli aiuti Americani derivanti dal piano Marshall e aiuti statali iniziò una nuova crescita economica. Le fabbriche distrutte dalla guerra riaprirono i battenti e gli imprenditori poterono avvalersi di una grande disponibilità di manodopera grazie alla migrazione di forza lavoro dalle campagne alla città ma soprattuto dal sud verso gli stabilimenti produttivi del nord.

In questo periodo si verificò un raddoppio della produzione industriale e una grande esportazione di prodotti nel mercato europeo.

Come già anticipato a favorire questa crescita fu anche l’intervento dello Stato mediante l’IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale) che creò alleanze con gli industriali privati e l’ENI che si occupò dello sfruttamento di giacimenti di idrocarburi del suolo italiano.

Per i cittadini lavoratori tutto questo si tradusse in miglioramento generale delle condizioni economiche e trasformazione dello stile di vita.

Il nuovo benessere e lo slancio ottimistico verso il futuro cambiarono considerevolmente anche i consumi: infatti se prima durante la guerra la maggior parte del reddito veniva speso per beni di prima necessità, durante il boom economico gli italiani iniziarono ad acquistare beni durevoli. Si diffuse l’acquisto di automobili,  tant’è vero che verso la fine degli anni ’50 si parlò di vera e propria motorizzazione di massa con il successo della Fiat 500 che rivoluzionò il modo di spostarsi degli  italiani.

Le automobili, insieme alla televisione ed elettrodomestici, divennero il vero e proprio simbolo del miracolo economico.

Questi anni rappresentarono una svolta per l’Italia sotto svariati punti di vista. La ripresa accompagnata da un aumento dei livelli produttivi, ebbe ritmi che mai si erano verificati, trasformando l’Italia in una delle più importanti potenze industriali dell’Occidente.

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Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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