Sì, viaggiare: breve vademecum sul bonus vacanze

Sì, viaggiare: breve vademecum sul bonus vacanze

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Carlotta Viara

Nel robusto Decreto Rilancio è stato anche inserito il bonus vacanze (del valore di 2,4 miliardi di euro), disciplinato all’art. 183 con il nome di Tax credit vacanze.

Si tratta di uno strumento volto a favorire, insieme agli altri previsti nel “Pacchetto Turismo”, la ripresa del turismo italiano.

Fornisce un aiuto concreto a chi, impoverito dalla crisi economica in atto, coltiva il legittimo desiderio di concedersi un po’ di svago.

“Quest’estate non si starà al balcone”, rassicura il governo: quest’estate sarà un’estate italiana.

Cos’è

È un incentivo concepito per rilanciare il turismo “local”, mediante l’elargizione di un contributo statale affinché sia privilegiata la scelta di mete vacanziere nostrane.

Si incardina tra le contromisure adottate per far fronte al duro colpo inflitto al “petrolio d’Italia” dall’emergenza Covid-19; l’obiettivo è di risollevare le sorti di una realtà gravemente depauperata, che, con le sue 300.000 imprese, dà impiego a 3,5 milioni di addetti e genera un giro d’affari annuo pari al 13% del Pil nazionale (dati Osservatorio Enit 2019).

A chi spetta ed a quanto ammonta

Per beneficiare della misura di sostegno occorre dimostrare di avere un reddito familiare Isee inferiore ai 40.000 euro.

La fruizione del bonus avverrà per l’80% come sconto sul prezzo fatturato (“scontistica” contestuale all’esborso del corrispettivo) e per il restante 20% come detrazione d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi (anno fiscale 2020).

Tale sconto sarà poi rimborsato alle imprese fornitrici dei servizi “sotto forma di credito d’imposta in compensazione”.

Quanto al meccanismo di attribuzione, l’importo del contributo è modulato in base alla  consistenza del nucleo familiare: € 500 per le famiglie composte da 3 o più persone; € 300 per le coppie; € 150 per i single.

Dove

Come recita il comma 1 dell’art. 183: “Il bonus sarà spendibile per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, in possesso dei titoli prescritti”.

Tirano così finalmente un sospiro di sollievo non solo hotel, resort, camping, b&b, agriturismi, ma anche i tour operator e le agenzie di viaggi.

Ormai allo stremo delle forze per la cancellazione delle prenotazioni primaverili e pasquali, gli operatori del comparto, a lungo intrappolati nel limbo dell’incertezza “da riapertura”, possono ora (grazie a questa ed alle altre iniezioni di liquidità – e di fiducia), rialzare le serrande: urge accelerare, tenuto soprattutto conto della fisiologica stagionalità del settore.

E nel mentre che l’ospitalità tradizionale (alberghi&co) sta riprendendo quota, negli affitti si sta registrando un’impennata di richieste di soluzioni abitative dotate di ampi spazi esterni e non lontano da casa. Una villeggiatura “a km 0” (…o quasi).

Grandi escluse dal meccanismo le piattaforme online: colossi del calibro di Booking e Airbnb stanno già elevando vivaci proteste al riguardo.

Quando e come

Dal primo luglio al 31 dicembre 2020.

Per le istruzioni di dettaglio, circa le modalità di richiesta, si attende il bando ufficiale.

Certo è che, una volta ottenuto, l’utilizzo del bonus dovrà avvenire rigorosamente in un’unica soluzione (si potrà, cioè, adoperare per un solo soggiorno in una sola struttura).

L’ipotesi (negata) che il beneficiario parcellizzi l’incentivo pare, peraltro, un’eventualità remota. Da un’indagine di Confturismo emerge, infatti, la tendenza a vacanze che si preannunciano domestiche e…”addomesticate”: di prossimità quanto a distanza dal luogo di residenza (…viaggi nei paraggi), brevi quanto a durata, più stanziali che itineranti quanto a modalità.

Si parte

Dal 3 giugno via libera allo sconfinamento di regione in regione: per il “Viaggio in Italia” gli spunti non difettano e la bellezza abbonda ovunque.

Si punta tutto sul brand nazionale; gli azzardi esterofili solo sui libri di Kerouac.

Complici il buon senso e l’amor patrio, si (ri)parte: sarà la rivincita del nostro Belpaese.

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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