Isef, la ripartenza

Isef, la ripartenza

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Carlotta Viara

Di alcuni aspetti relativi alla riapertura, dopo la quarantena, dei centri sportivi si è già parlato qui (http://www.ecograffi.it/2020/05/della-riapertura-delle-palestre-e-delle-pene/) e qui (http://www.ecograffi.it/2020/05/scuole-di-danza-se-ne-riparla-il-25-maggio/).

Vediamo ora, in concreto, status quo e prospettive del settore, grazie all’intervista che il Direttore dell’Isef di Torino, dott. Umberto Di Gennaro, ci ha cortesemente concesso.

L’Isef di Torino non necessita di presentazione, essendo una vera e propria “istituzione” nel panorama motorio e sportivo cittadino: più di sessant’anni (nasce nel 1958) come ente pubblico (l’Istituto Superiore di Educazione Fisica).

Ubicato in posizione strategica (piazza Bernini, con tanto di fermata metro a dieci passi dall’ingresso), in un edificio storico che coniuga armoniosamente tradizione e modernità, è un rinomato centro polisportivo, culturale e scientifico (ne fanno parte il Centro Ricerche attività motorie e benessere, il Centro di Psicologia dello Sport ed è sede di tirocinio per gli studenti della Facoltà di Scienze Motorie), con un’offerta di oltre 70 attività per un ogni gusto, età e tasca (https://iseftorino.com/attivita).

Le numerose partnerships (con enti pubblici e privati) “consolidate” nel tempo unitamente all’elevata professionalità degli istruttori (tutti laureati in Scienze Motorie) ne fanno la scelta consapevole di oltre 10.000 utenti, che prediligono questa dinamica e vivace realtà per praticare “non solo sport, ma educazione motoria”.

www.iseftorino.com

Come ha vissuto l’Isef l’emergenza Covid-19?

Al pari degli altri centri, siamo stati costretti ad uno stop forzato (con i tristi risvolti della cassa integrazione del personale, della sospensione degli abbonamenti, della chiusura “fisica” dei locali), nel corso del quale, però, non ci siamo persi d’animo, ma abbiamo anzi ragionato sugli adeguamenti più idonei da porre in essere in vista della riapertura.

La nostra priorità è stata quella di mantenere il contatto, seppur virtuale, con i nostri utenti grazie anche alla realizzazione, in collaborazione con Decathlon, delle dirette Instagram #iostobeneacasa (https://www.iseftorino.com/news/live-instagram-calendario-dirette), il cui “successo” è stato molto gratificante.

Quali sono state le principali difficoltà incontrate nell’adeguamento della struttura alle linee guida ministeriali?

L’impegno è stato “Investire in Sicurezza”.

Piscina, palestre ed ambienti comuni: tutto è stato sanificato ed è costantemente igienizzato e controllato nel pieno rispetto delle vigenti regole (a cominciare dal triage in entrata).

In piscina, in particolare, è stato installato un nuovo sistema di areazione per una migliore ventilazione e filtrazione dell’aria ed è stato installato un nuovo sistema di disinfezione dell’acqua, grazie all’acquisto di sofisticate lampade UV.

Quanto agli altri impianti, godiamo del vantaggio competitivo di avere ambienti fisiologicamente salubri, luminosi, arieggiati e con ampi spazi esterni, per cui, le modifiche apportate in ossequio ai protocolli sono state minime; inoltre, alcune prescrizioni (quali, ad esempio, l’accesso contingentato) erano già osservate ante pandemia per mezzo del preesistente sistema di rilevazione delle presenze.

www.iseftorino.com

Come sta andando la ripresa e quali le prospettive future?

Siamo ripartiti il 3 giugno con la ripresa graduale delle varie attività consentite dal distanziamento sociale.

In termini di afflusso dell’utenza, incoraggianti segnali lasciano ben sperare per un ritorno alla normalità già da settembre.

In questi giorni siamo piacevolmente concentrati sul Centro estivo sportivo (https://iseftorino.com/news/centro-estivo-2020), da anni collaudato punto di riferimento per le famiglie dei bambini dai 6 ai 12 anni. Garantiamo il servizio ininterrottamente per tutta l’estate (dal 15 giugno fino all’11 settembre), con proposte sane e stimolanti … e qualche accorgimento in più dettato dalla contingenza (impiego di un maggior numero di istruttori, pranzo al sacco da casa, gite e visite nei paraggi pedibus calcantibus per espressa volontà dei genitori, collaborazione con l’Istituto Nigra che ha concesso gli spazi).

Finalmente, dopo tanto grigio silenzio, l’allegro vociare di tante magliette arancioni: quale migliore ripartenza

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