Bioplastiche tra informazione e disinformazione

Bioplastiche tra informazione e disinformazione

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Ginevra D’Angelo

Dopo il successo dei webinar degli scorsi mesi, il festival dell’economia circolare riparte con un format più leggero, fresco ed estivo dal titolo Circonomìa Caffè.

Il calendario ufficiale di Circonomìa entra in pausa estiva, ma l’energia che anima il festival non si ferma e ci accompagnerà nei mesi più caldi dell’anno con appuntamenti ad hoc.

Gli incontri saranno a cadenza settimanale, ogni mercoledì alle 11.00, e coinvolgeranno diversi ospiti ed esperti per una chiacchierata su argomenti quali la sostenibilità e l’innovazione di fronte ad un buon caffè.

Colazioni circolari

La prima colazione circolare ha avuto come tema le bio-plastiche e ha dato voce ad Andrea Di Stefano, responsabile Novamont, e Annalisa Corrado, referente Kyoto Club.

La discussione prende subito un tono interessante parlando di nuove materie dal punto di vista di informazione e disinformazione.

Disinformazione ambientale

Annalisa Corrado evidenzia immediatamente la nulla o cattiva informazione che riguarda le problematiche ambientali facendo riferimento ad un servizio del programma Rai «I Fatti Vostri».

L’inviata della suddetta trasmissione giustifica il lancio di una bottiglia nel mare sostenendo che in quanto biodegradabile si sarebbe sciolta a contatto con l’acqua.

Un grave errore di comunicazione, come sottolinea la Corrado, in quanto non solo porta ad esempio un gesto orrendo e assurdo, ma dimostra anche una profonda mancanza di conoscenza.

Chiarimenti sulle bioplastiche

Ma la disinformazione non si ferma qui, Andrea Di Stefano chiarisce il concetto di biodegradabile come la capacità dei microorganismi di aggredire un materiale e trasformalo in acqua, CO2, cibo e come questo non sia necessariamente una garanzia, ma sopratutto un sinonimo di compostabile.

Inoltre, interpellato sul futuro delle bioplastiche le definisce come un alleato delle plastiche stesse;

Di Stefano smonta un altro caposaldo della disinformazione legata all’ambiente sostenendo che le plastiche non vadano eliminate, ma meglio indirizzate e ridimensionato il loro abuso.

I pilastri della circolarità

La circolarità si articola in un’infinità di ambiti, ma le sue colonne portanti restano sempre l’equilibrio e l’informazione, solo istruendoci nel giusto modo e mettendoci continuamente in discussione potremmo costruire un mondo migliore.

Come afferma Annalisa Corrado «far capire che le alternative esistono è un modo per cambiare la narrazione» corrente, per migliorarci ed evolverci.

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