2 Marzo 2024
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Carlotta Viara|

Si è tenuta nei giorni scorsi, a Palazzo Civico, la cerimonia di premiazione del concorso di scrittura “Un grido nel silenzio”, ideato e realizzato dalla Consulta provinciale degli studenti e l’Ufficio scolastico di Torino, con il patrocinio di Città Metropolitana e Comune di Torino.

L’iniziativa, rivolta a tutti i ragazzi delle scuole superiori del territorio, tratta la tematica tristemente attuale della violenza sulle donne.

Fenomeno che, alimentato anche dalle restrizioni imposte dalla pandemia, registra purtroppo una crescita esponenziale, soprattutto in ambito domestico.

Come dichiarato dal comitato organizzatore, l’iniziativa rappresenta il caparbio tentativo di dare voce a chi non ha più la forza di urlare ed a chi purtroppo non ne ha più la possibilità.

Una voce forte e chiara per denunciare, sensibilizzare, non abbassare mai la guardia a fronte delle ingiustizie e dei soprusi che troppo spesso riportano le cronache.

Un appello corale perché l’argomento riguarda tutti noi, indipendentemente dal genere di appartenenza.

L’invito è stato accolto con entusiasmo dagli istituti scolastici.

Ampia l’adesione dei giovani, con proposte narrative che spaziano dal classico racconto al diario intimo, dall’articolo di taglio giornalistico al “pezzo” che sembra appositamente concepito per la trasposizione cinematografica o teatrale.

Gli elaborati – una sessantina – sono stati valutati da una giuria di esperti: le prime tre classificate si sono aggiudicate in premio buoni da spendere nell’acquisto di libri.

All’incontro hanno presenziato l’assessore alle Politiche Giovanili, la Dirigente dell’Ambito Scolastico Territoriale di Torino d.ssa Riverso, la referente della Consulta provinciale degli Studenti prof.ssa Cesaro.

Sono altresì intervenute le rappresentanti della costituenda associazione “Break the Silence” (http://www.ecograffi.it/2020/07/ecco-come-i-social-possono-stare-dalla-parte-delle-donne/), molto coinvolta nel campo dei diritti femminili e particolarmente attenta alle problematiche relative alla discriminazione.

Un evento raccolto e partecipato, di quelli che fanno bene al cuore e lo riempiono di speranza per il futuro.

Superando le mille difficoltà della crisi sanitaria in corso, da un lato, rafforza il senso dell’esistenza e dell’operato dell’organismo che fa capo al Ministero dell’Istruzione, dall’altro, mette in luce il talento e le risorse della nostra meglio gioventù.

Prossimo appuntamento con la Consulta Provinciale degli Studenti di Torino, a chiusura di un anno d’intensa attività, il 10 giugno al Valentino presso la Facoltà di Architettura per la premiazione del concorso fotografico “Scattiamo per il futuro”.

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