V.A.S. Natale a Km zero

V.A.S. Natale a Km zero

Share

Con Natale a Km 0 vogliamo raccontare la cena della vigilia e del pranzo di Natale.

La scelta delle ricette è legata alla tradizione di Roma e del suo Melting Pot regionale, certi che ognuno adatta le ricette alle proprie tradizioni. Se vi chiederete dove potete trovare i prodotti per le ricette e per continuare anche dopo ad una spesa a km 0, troverete, grazie alla ricerca svolta dall’ARSIAL e che potete scaricare da questo link https://www.arsial.it/wp-content/uploads/PAT_Biodiver_catalogo_2017.pdf , gli indirizzi dei produttori delle Aziende del Lazio che commercializzano prodotti tipici e tradizionali derivanti da risorse delle biodiversità agraria regionale (l.r. N. 15/2000) – anno 2017.

In questa pubblicazione troverete i mercati agricoli di vendita diretta. Nel Melting Pot della regione ognuno ha il suo prodotto tipico tra i 438 prodotti agroalimentari tradizionali, oltre alle 16 DOP (denominazione di origine protetta) e alle 11 IGP (indicazione geografica protetta), 3 STG (specialità tradizionale garantita) oltre ai 36
vini certificati tutti descritti e sintetizzati nella pubblicazione Lazio Patrimonio Agroalimentare, tra biodiversità e tradizione, scaricabile al seguente link: https://www.arsial.it/wp-content/uploads /Guida_Arsial_completo.pdf

Inoltre in questo opuscolo troverete anche una breve descrizione dei prodotti DOP, IGP, STG e dei vini del Lazio.
Nella complessità dell’agricoltura laziale, ci preme ricordare il movimento di lotta per la terra che in particolare su Roma fin dagli anni ‘70 è stato uno dei soggetti per la difesa e il recupero di parti importanti del territorio agricolo. Oggi questo movimento ha costituito un’associazione, “Roma
agricola” (www.romagricola.it), che vuol farsi carico di un impegno sul ruolo dell’agricoltura periurbana su Roma, a questo proposito citiamo il sindaco Argan nel 1978, presso la sede della coop.

Agricoltura Nuova, allora occupata, affermò:
“Il recupero delle risorse agricole nella campagna romana, non è solo un fatto economico ma anche culturale, i problemi della città non possono essere scissi dal vasto territorio che la circonda. L’agricoltura non ha solo un valore di centralità per la ripresa economica del paese, per il risanamento dei nostri debiti, appalesa anche una centralità per porre una barriera alla devastazione del territorio e alla salvaguardia dell’ambiente, il lavoro dei campi è fonte preziosa dell’occupazione e riscoperta di valori umani produttivi e di cultura.

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo di posta elettronica non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati con *