“Io non rischio”, cosa fare in caso di emergenza

“Io non rischio”, cosa fare in caso di emergenza

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Alluvioni e terremoti sono i rischi naturali che più colpiscono il Piemonte. La Protezione Civile sabato 15 e domenica 16 ottobre in occasione della campagna nazionale “Io non rischio” ha organizzato momenti di formazione in alcune piazze della regione.

Da Cirié a Cuneo passando per Torino e Novara, i volontari hanno informato i cittadini su cosa è necessario sapere e cosa è bene fare nel caso si verifichino eventi climatici estremi e di portata eccezionale.

Semplici regole di comportamento e consigli sulle azioni utili da adottare per proteggere se stessi e i propri cari. Senza dimenticare ambienti domestici e contesti naturali nei quali si vive.

Per chi non ha potuto partecipare, i canali social della Regione Piemonte e il sito ufficiale della campagna hanno integrato le attività sul posto con guide e dirette streaming.

Tra i comuni che hanno preso parte all’iniziativa anche Asti, dove è ancora viva la memoria delle 70 vittime e dei più di 2.000 sfollati causati dall’alluvione del 1994 che colpì anche Ceva e Alba. Nel giro di poche ore, tra il 5 e il 6 novembre, le forti piogge portarono alla fuoriuscita delle acque dei fiumi Po e Tanaro e del torrente Belbo.

In quell’occasione, proprio di fronte all’emergenza, si crearono i gruppi di volontariato dalla cui unione nacque il Coordinamento Provinciale Volontari Protezione Civile di Cuneo nel 1998.

Dal 2011 “Io non rischio” aiuta a sensibilizzare gli italiani e a diffondere consapevolezza riguardo i rischi naturali del nostro paese con l’aiuto di partner scientifici e istituzionali.

(G.S)

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