La Torino che non si lega

La Torino che non si lega

Share

Oltre 30.000 Sardine in Piazza Castello nella Giornata per i Diritti Umani

Greta Arfinetti | Dopo Bologna, Modena, Parma e Genova le Sardine invadono Torino. In piazza Castello erano più di 30.000, di tutte le età, estrazione sociale ed etnia.

Non hanno portato né bandiere né simboli di partito, soltanto sardine di tutti i colori per elogiare le differenze e la varietà. Il movimento “ittico” vuole dire basta all’odio e alla discriminazione, alla strumentazione delle persone messe le une contro le altre attraverso una politica che crea dei nemici da combattere.

Le Sardine sono persone educate e civili, ripudiano qualunque tipo di violenza e fascismo; sul loro manifesto si dichiarano, tra le altre cose, contro il razzismo, la xenofobia e il bullismo, contro chiunque costruisca il consenso sulla divisione e la paura.

Per i giovani il movimento è uno strumento alternativo alla classe politica che non li rappresenta, un modo per dimostrarsi attivi pur non condividendo l’operato dei rappresentanti del Parlamento.

Per i “meno giovani”, così si definiscono, la piazza gremita di pesciolini serve a lanciare un messaggio a chi è in disaccordo con la politica attuale ma non sa come manifestarlo, e a dimostrare ai giovani che esiste un modo pacifico per dichiarare il proprio impegno civile.

Guarda il video

 

La Fotogallery di piazza Castello

 

Inserito da:

JB

Journalist and videoreporter | https://about.me/jacopobianchi

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo di posta elettronica non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati con *