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wt10Considerare i rifiuti come risorse in un mondo sommerso dalla  spazzatura, dare vita a oggetti destinati alla discarica, creare gioielli e accessori trendy con materiale non riciclabile e disponibile, purtroppo, in quantità enorme: ecco come nasce la creatività di molti designer, ma anche di persone normali, che hanno unito il fastidio per gli sprechi e la voglia di produrre bellezza trasformandoli in un’attitudine mentale.

È il caso di Maria (alias Aciddress), che da sempre utilizza qualsiasi materiale di scarto per confezionare borse, gonne, vestiti. Ma il suo campo d’azione preferito sono i vecchi computer: la curiosità di vedere i “circuiti a cuore aperto” ha spinto Maria a creare monili e gioielli di resina con materiale informatico di scarto. Non avete mai pensato a un modo originale per riciclare vostri vecchi pc? Visitare il laboratorio di Maria, in via Asti 17, a Torino, quello che lei chiama “un cimitero di computer”, vi potrebbe dare un’idea: “gli hard disk sono pieni di tesori”!

Francesca (http://www.certaincreatures.blogspot.com), invece, ha dato un nuovo significato all’espressione “regalo riciclato”: si serve di carta di giornali e riviste per impacchettare i suoi regali, creando pacchetti fuori dal comune, originali, personalizzati. “Ho sempre utilizzato la carta delle riviste per tantissime cose: per le copertine di compilation fatte in casa, come sfondi per disegni, per fare collage e decorazioni varie, per creare buste originali e coloratissime: questa carta, glossy e lucente, dà un effetto elegante e unico agli oggetti, soprattutto ai regali!” Lavorare con materiale riciclato costituisce per Francesca uno stile di vita: “tengo sempre gli occhi aperti in casa poiché tanti oggetti, grandi e piccoli, che generalmente finiscono nel cestino, possono invece diventare altro”.  Francesca propone anche dei tutorial: http://certaincreatures.blogspot.com/2009/10/magazine-wrapped-cadeaux.html

Insomma, in questi tempi di crisi ecologica e economia, ora che la frenesia natalizia sta per prendere il sopravvento sulle nostre coscienze, è ora di tenere gli occhi aperti e di mettere in moto l'ecocreatività.